(VIDEO) Crotone - Mensa dei poveri, l'appello di don Ezio: «Servono pasta e legumi»

La struttura continua ad assistere fino a 150 persone al giorno. Il sacerdote lancia un appello alla solidarietà: «Ogni giorno cuciniamo circa 15 chili di pasta, ma servono anche legumi». Prevista una breve chiusura nella settimana di Ferragosto

A cura di Redazione
04 agosto 2026 08:00
(VIDEO) Crotone - Mensa dei poveri, l'appello di don Ezio: «Servono pasta e legumi» - Foto: Redazione
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CROTONE – «Abbiamo bisogno quasi di pasta perché ogni giorno cuciniamo circa 15 chili, e abbiamo bisogno anche di legumi». È l'appello lanciato da don Ezio Limina, che traccia il bilancio dell'estate alla mensa dei poveri "Padre Pio da Pietrelcina" di Crotone, dove il numero delle persone assistite continua a crescere.

«I legumi che prima avevamo in grande quantità – spiega il sacerdote – in questo momento sono scarsi, proprio perché vengono utilizzati quotidianamente per preparare i pasti».

Nel mese di agosto la mensa continuerà a garantire il servizio, ma con una breve sospensione per consentire ai volontari di riposare.

«La mensa ad agosto procederà tutti i giorni, tranne le domeniche e Ferragosto. Per dare la possibilità ai volontari, che hanno tutti una famiglia, di riposarsi, nella settimana di Ferragosto necessariamente dobbiamo chiudere per cinque o sei giorni. Poi riprenderemo subito il servizio», afferma don Limina.

Nonostante il periodo estivo, tradizionalmente meno frequentato, quest'anno la situazione è completamente diversa.

«L'estate sta andando alla grande perché abbiamo un numero di persone che non era pensabile. Di solito giugno, luglio e agosto sono mesi poco frequentati, invece quest'anno sono davvero pieni di persone che arrivano alla mensa per essere soccorse e aiutate», racconta.

Le richieste sono aumentate sensibilmente. «Abbiamo avuto punte di 150 persone. Ci sono stati giorni in cui abbiamo dovuto mettere nel pentolone 16 chili di pasta, oltre ai legumi, e nonostante questo la pasta è finita. È una presenza che richiede tanto materiale e un forte impegno da parte dei volontari».

Per questo il sacerdote rivolge un pensiero di gratitudine a chi ogni giorno dedica il proprio tempo alla struttura.

«Rendo grazie alla generosità di tutti i volontari che qui svolgono un servizio. È una testimonianza che dà fiducia e ci fa credere che il mondo possa andare in un'altra direzione». Don Limina conclude con una riflessione nata durante un recente pellegrinaggio a Lourdes.

«Ho visto migliaia di giovani provenienti da tutta Europa: irlandesi, austriaci, tedeschi, spagnoli, portoghesi. Erano tutti impegnati nel servizio agli ammalati. Questo ci fa capire che i giovani non sono quelli che spesso immaginiamo, ma sono capaci di mettersi al servizio degli altri. È il segno che un'altra umanità è possibile»

Danilo Ruberto

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