(VIDEO) Crotone, inaugurato l'emporio solidale "Dacci oggi": un aiuto concreto
A Crotone la Caritas apre una struttura di ascolto e sostegno per le famiglie vulnerabili: la spesa si fa con i punti basati sul modello Isee
Inaugurato ieri sera a Crotone il nuovo emporio solidale "Dacci oggi", un'iniziativa della Caritas Diocesana di Crotone-Santa Severina nata per offrire un sostegno concreto alle famiglie che vivono in condizioni di fragilità economica e sociale. La struttura, situata in via Giovanni Palatucci nei pressi della Prefettura, non vuole essere un semplice centro di distribuzione di aiuti materiali, ma un vero e proprio luogo di ascolto, prossimità e accompagnamento per restituire dignità alle persone.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dell’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Alberto Torriani, affiancato dal direttore della Caritas Diocesana, don Stefano Cava, da diversi sacerdoti e dalle massime autorità civili e militari del territorio. La gestione quotidiana dei locali sarà garantita dalla generosità e dall’impegno dei volontari.
L'accesso al servizio sarà subordinato a specifici criteri di ammissione valutati attraverso i Centri di Ascolto della Caritas Diocesana. All'interno dell'emporio non circolerà denaro contante: il sistema si basa infatti sull'attribuzione di punti mensili alle famiglie beneficiarie, calcolati attraverso il modello ISEE e lo Stato di Famiglia. I punti potranno poi essere utilizzati liberamente dai nuclei familiari per scegliere in autonomia i prodotti di prima necessità.
Durante la cerimonia, monsignor Alberto Torriani ha lanciato una provocazione profonda sul senso dell'opera, dichiarando che «la vera sfida è che questi luoghi possano un giorno essere vuoti». Un auspicio che richiama la necessità di creare opportunità concrete e restituire dignità attraverso il lavoro, affinché le persone possano rendersi autonome e non avere più bisogno di assistenza.
Sulla stessa linea si è espresso don Stefano Cava, direttore della Caritas Diocesana, che ha voluto ricordare una frase di Monsignor Agostino: «Una città segnata da molti problemi ma aperta a tante speranze». Don Stefano ha poi aggiunto: «Qual è la speranza? È quella di un futuro migliore. È quella di acchiappare questi giovani che dopo il diploma vanno all'università e poi restano lì. Noi abbiamo qui, in questa nostra città, tante belle risorse, che non è soltanto il mare, pensate all'agricoltura, ma possiamo anche mettere le idee. Se le idee le mettiamo insieme, forse riusciremo a mettere su qualcosa di solido e di bene. Se diventiamo piccole isole ci perdiamo, non daremo la possibilità a chi viene dopo di noi di poter respirare».
Il direttore della Caritas ha poi richiamato il valore della lungimiranza comunitaria: «Io ricordo sempre questa tribù antichissima, gli aztechi, che costruivano per sette generazioni. Dico sempre che noi nemmeno per una generazione costruiamo. Questo è l'augurio: adoperarci perché lasciamo a chi viene dopo di noi un mondo più bello, un mondo migliore».
Infine, don Stefano non ha nascosto la complessità sociale che l'apertura di questa struttura evidenzia: «La provocazione è questa, che in realtà è una sconfitta questa cosa qua, l'emporio. Perché vuol dire che ci sono famiglie povere, ci sono persone scartate, ci sono persone che sono bambini, che sono nati, che stanno ai margini. Poi è vero che in una società dell'utopia queste cose possibili non esistono, però ci provocano».
L’Emporio Solidale "Dacci Oggi" sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 12:30.