(VIDEO) Crotone – In oltre 250 per il Tuffo di Capodanno, meno rispetto al 2025 ma lo spirito resta intatto
Tramontana e freddo abbassano le presenze, ma non la passione: premi, ricordi e tuffatori storici in acqua
Oltre 250 audaci tuffatori hanno inaugurato il 2026 con il tradizionale Tuffo di Capodanno a Crotone. Numeri lontani da quelli dello scorso anno – quando, complice il clima più mite, furono più di 450 – ma comunque significativi. Il vento freddo di tramontana, che ha soffiato sulla città per tutta la giornata di ieri, non ha aiutato. Anche se oggi le temperature sono state più clementi, il muro delle oltre 400 presenze non è stato raggiunto.
In acqua, però, non sono mancati i “fedelissimi”: Salvatore Grillo e Cosimo Adamo, tra i simboli dell’evento; il tuffatore più anziano, Salvatore Russo nato nel 1938, esempio di vitalità; e la più giovane, la piccolissima Stella Torcasio di Milano, nata nel 2023, entrata in mare tra le braccia del papà. Tra le donne, la più matura è stata Annarita Galardo.
Momento speciale per ricordare la storia della manifestazione: dall’associazione Tuffo di Capodanno, sono stati citati con affetto Roberto Garrubba e Enzo Colosimo, insieme al “papà” dell’evento, l’ex assessore Marcello Praticò. Un pensiero anche per Lulù Corigliano e per Elio, che hanno sempre preso parte ai tuffi.
Non sono mancati riconoscimenti: il premio “più lontano” è andato a Samuel Damalie, arrivato dal Ghana, anche se tra i presenti c’era anche un partecipante da Stoccarda. Premi speciali per Salvatore Grillo e Cosimo Adamo, che il bagno invernale lo fanno tutto l’anno. Un riconoscimento “SealoversKr” per Mario Tosto, che festeggia 27 anni di partecipazione continua. Premio anche al giornalista Mimmo Policastrese, per i 45 anni di racconti dedicati a Crotone.
A raccontare l’identità profonda del tuffo è stato Raffaele Garrubba, che ha spiegato:
«Prima eravamo 10-15 persone. Nel 2007 l’ho organizzato io in prima persona e siamo passati a 65. Poi Enzo è stato bravissimo a portarla avanti come merita: da esperienza per pochi temerari a vero evento. In noi scorre il sangue della Magna Grecia, lo spirito dei nostri fondatori. L’ultimo dei crotoniati era il primo tra gli altri greci: eravamo forti allora e lo siamo ancora oggi».
Parole semplici e intense anche da Enzo Colosimo: «Il mare è il toccasana di tutti i mali. Da 27 anni celebriamo così il primo dell’anno: naturale, spontaneo, fuori dai mainstream, free, come deve essere».
A riva, accanto ai tuffatori, anche i ragazzi della Rari Nantes Crotone, che hanno ribadito il proprio messaggio: il diritto al nuoto, con la piscina olimpionica chiusa ormai da troppo tempo. Danilo Ruberto