(VIDEO) «Crotone ha dato prova di umanità»: il ricordo tre anni dopo la strage di Steccato di Cutro
Commemorazione con studenti e autorità, la voce dei ragazzi e del sindaco Voce
Oggi, 26 febbraio, ricorrono tre anni dalla tragedia di Steccato di Cutro, il naufragio in cui morirono 94 persone, tra cui numerosi bambini, con diversi dispersi. Una ferita ancora aperta per la Calabria e per l’intero Paese.
Questa mattina, presso il Giardino di Alì a Crotone, si è svolta una breve commemorazione promossa dal Comune di Crotone, alla presenza delle autorità civili e militari e degli studenti dell’Istituto Rosmini, accompagnati dagli insegnanti. Il Giardino di Alì è stato realizzato nel primo anniversario della tragedia con la piantumazione di 94 alberi, uno per ciascuna delle persone che hanno perso la vita nel naufragio di Steccato di Cutro. Durante la cerimonia sono stati deposti fiori davanti al tabellone che ricorda Alì, il bambino più piccolo morto nel naufragio, a cui oggi il giardino è intitolato.
A nome dei coetanei presenti ha preso la parola lo studente Giuseppe Macheda dell’Istituto Rosmini, rivolgendo un messaggio di vicinanza alle vittime, in particolare ai bambini morti a Steccato di Cutro, e ai loro familiari, con un abbraccio simbolico.
Alle parole degli studenti si sono aggiunte quelle del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che ha ricordato l’impatto della tragedia sulla comunità cittadina e la nascita del Giardino di Alì come luogo di memoria condivisa.
«Abbiamo voluto fortemente questo giardino a un anno di distanza dalla tragedia. Alì, il bambino che inizialmente era stato identificato con una sigla, è diventato il simbolo di tutti i piccoli che hanno perso la vita. Qui ci sono 94 alberi e 35 cespugli, come il numero delle vittime e dei bambini scomparsi».
Voce ha poi sottolineato la risposta della città nelle ore successive al naufragio. «In quei momenti non c’era colore politico: Crotone ha dato prova di cosa significhi umanità. Le scuole, i bambini, i cittadini hanno mostrato il volto migliore della città. È l’unica parte luminosa di una tragedia che ha colpito il mondo intero».
Il prefetto Franca Ferraro ha espresso sincera e profonda vicinanza a quanti soffrono ancora per quella tragedia, rivolgendo un pensiero partecipe alle famiglie delle vittime manifestando sentimenti di solidarietà autentica nel ricordo di chi non c’è più.