(VIDEO) Crotone - Giornata del malato, don Claudio Pirillo: “La fragilità non è solo malattia, è presenza da incontrare”

Don Pirillo racconta le fragilità fisiche e psichiche e il lavoro quotidiano in ospedale

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 20:18
(VIDEO) Crotone - Giornata del malato, don Claudio Pirillo: “La fragilità non è solo malattia, è presenza da incontrare” -
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La Giornata Mondiale del Malato a Crotone è stata celebrata dall’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Alberto Torriani, nella parrocchia del SS. Salvatore, al Fondo Gesù. Un momento di preghiera e riflessione che ha riunito ammalati, operatori sanitari, associazioni del territorio e familiari, ma che quest’anno ha acceso i riflettori soprattutto sulle parole di don Claudio Pirillo, direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute e cappellano dell’ospedale cittadino, testimone diretto delle fragilità che attraversano la città.

È lui a riportare la celebrazione dentro la concretezza delle corsie. “Sicuramente l’esperienza della salute è un elemento essenziale, fondamentale, non solo per l’inquinamento, ma anche proprio per la fragilità”, ha spiegato. Una fragilità che non è soltanto fisica. “Io lavoro molto anche con la fragilità psichica. Non a caso, come Ufficio di Pastorale della Salute, offro un servizio di psicoterapia di gruppo gratuito, proprio per le persone che ne hanno bisogno”.

Un’iniziativa stabile e aperta. “Ogni lunedì pomeriggio alle 18.20 facciamo questo incontro. Io penso che la salute fisica e la salute psichica siano elementi fondamentali per venire incontro a questo mondo, a questa società, a questa città”, ha aggiunto, sottolineando come il tema della salute sia strettamente legato alla qualità della vita collettiva.

Le sue parole si intrecciano con l’omelia dell’arcivescovo Torriani (QUI il nostro servizio) che ha richiamato la comunità a “diventare prossima” e ad “accorciare le distanze”. Se il vescovo ha indicato la direzione evangelica della prossimità, don Pirillo ne racconta ogni giorno la traduzione concreta.

Il cappellano, forte di un’esperienza lunga 27 anni in ospedale, ha tracciato anche un quadro dell’evoluzione sanitaria cittadina. “Ci sono diverse fragilità, diverse patologie. Accanto ai malati oncologici che aumentano sempre di più”, ha osservato. Poi il ricordo di come è cresciuto il reparto di oncologia: “È partito con due stanzette al terzo piano, accanto all’ortopedia, poi è passato al sesto piano. Adesso c’è sia il day hospital al quinto piano sia il reparto di nefro-oncologia al sesto piano”.

Un ampliamento che però racconta bisogni crescenti. “Questi reparti diventano sempre più piccoli e forse bisognerebbe pensare, anche per il primario di oncologia, a dare tutto un reparto dedicato, con sia la parte del day hospital sia la degenza”, ha sottolineato, lanciando una riflessione che va oltre l’ambito ecclesiale e tocca le scelte organizzative e sanitarie.

Danilo Ruberto

Giornata del Malato - crotone - redazione 11.02.2026

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