(VIDEO) Crotone, gemellaggio con Andravida–Kyllini: rete di sviluppo dal Mediterraneo
Accordo nel segno della Magna Grecia: cultura, turismo e giovani al centro della cooperazione tra territori
Crotone, la città dei tre millenni, con Capo Colonna, promontorio sacro della Magna Grecia, si conferma crocevia di storia e visione futura in un percorso che unisce Crotone, Cirò Marina e Squillace in un ideale ponte nel Mediterraneo. È da qui che nasce il gemellaggio con il Comune greco di Andravida–Kyllini, un’iniziativa che affonda le radici nella storia condivisa e guarda a nuove opportunità di sviluppo.
La firma ufficiale si è svolta proprio al Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, luogo simbolo dell’identità crotonese, dove passato e presente si incontrano. Un contesto non casuale, scelto per rappresentare la continuità tra le antiche relazioni della Magna Grecia e le moderne forme di cooperazione internazionale.
Ad accogliere le delegazioni il complesso bandistico Città di Crotone, che ha eseguito gli inni nazionali italiano e greco e quello dell’Unione Europea, sottolineando il respiro internazionale dell’evento. Presenti autorità civili, militari e religiose, insieme al Consiglio Comunale dei più giovani, a testimonianza di un legame che guarda alle nuove generazioni.
Determinante il ruolo della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene, rappresentata dal presidente Ioannis Tsamichas, promotrice di un progetto più ampio che coinvolge, oltre ad Andravida–Kyllini, anche le città greche di Pyrgos e Olimpia, e per la Calabria Crotone, Cirò Marina e Squillace.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti il sindaco di Andravida–Kyllini Ioannis Lentzas e il sindaco di Crotone Enzo Voce, che hanno sottolineato il valore strategico del gemellaggio. Lentzas ha richiamato le radici comuni e le potenzialità legate alla valorizzazione turistica e culturale, indicando nella cooperazione internazionale una leva per crescita sostenibile, innovazione e tutela ambientale.
Il sindaco Enzo Voce ha evidenziato il significato simbolico della firma proprio a Capo Colonna, definendolo un luogo identitario e millenario: «Questo gemellaggio non è solo un atto formale, ma il riconoscimento di una storia comune che nasce nella Magna Grecia e continua a vivere nelle nostre tradizioni e nella nostra identità».
Un passaggio centrale è stato il riferimento al Mediterraneo come spazio di dialogo e sviluppo, con l’obiettivo di costruire relazioni che vadano oltre le istituzioni, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e tessuto produttivo.
L’iniziativa, organizzata dall’assessore al Turismo Giovanna Lamanna, apre nuove prospettive nei settori della cultura, del turismo, della formazione e dell’innovazione, con particolare attenzione agli scambi giovanili e alla crescita sostenibile.