(VIDEO) Crotone - Don Bernardino, quarant’anni di sacerdozio nel segno della Madonna
Nella chiesa dell’Immacolata la comunità ha festeggiato il sacerdote, da sempre volto della festa di Capocolonna
Quarant’anni di sacerdozio nel segno dell’affidamento a Maria. Una serata intensa di fede, emozione e gratitudine quella vissuta nella chiesa dell’Immacolata, dove don Bernardino Mongelluzzi ha presieduto la Santa Messa di ringraziamento per i suoi quarant’anni di ministero sacerdotale.
Per tutti, a Crotone, è il motore della festa della Madonna di Capocolonna. Ordinato sacerdote nel 1986 da monsignor Giuseppe Agostino, negli anni è divenuto rettore del santuario della Madonna di Capocolonna e oggi ricopre anche la carica di vicepresidente del venerato capitolo cattedrale.
All’interno del mese mariano, la comunità si è stretta attorno al sacerdote per celebrare questo anniversario. Per l'occasione, la comunità parrocchiale gli ha donato una casula mariana come segno di affetto e riconoscenza.
A concelebrare con lui il rettore della Basilica Cattedrale monsignor Alessandro Saraco, monsignor Ezio Limina, presidente del capitolo cattedrale, don Vito Spagnolo, don Ruggero Pinton, don Franco Lonetti, don Massimiliano Assisi, padre Vasyl, don Lino Leto, insieme ai diaconi Salvatore Barresi e Giuseppe Sestito.
Particolarmente toccante la lettera letta dalla comunità parrocchiale durante la celebrazione. Parole dense di affetto e riconoscenza verso un sacerdote definito presenza autentica e guida capace di vivere accanto alla gente: “Il tuo essere sacerdote ci racconta un Cristo incarnato che entra nella vita quotidiana. Grazie per la tua dedizione, per la tua energia e per la capacità di far sentire tutti parte di una famiglia, e per averci fatto amare di piu la Madonna”.
Nel suo intervento, don Bernardino Mongelluzzi ha affidato il suo grazie alla Madonna e alla comunità: “Ringrazio la Madonna che mi ha custodito, mi ha difeso e sopportato. Ringrazio i miei genitori che sicuramente dal cielo saranno contenti per me. Ringrazio la comunità parrocchiale, il coro, i miei confratelli, il capitolo e i portantini”.
Parole di affetto anche da parte di monsignor Ezio Limina: “Ricordo i momenti di gioia e i momenti belli, perché è un promotore di comunione e con una sua battuta spezza tutti i momenti di difficoltà”.
Ad animare la celebrazione eucaristica il coro San Dionigi della Basilica Cattedrale. A concludere la serata il canto “Negra ma bella”, intonato dai fedeli presenti. Al termine della Messa, in tanti si sono stretti ai piedi dell’altare per abbracciare il sacerdote pugliese ma ormai crotonese doc.