(VIDEO) Crotone - All’Apollo il regista Francesco Costabile: “Familia” e le storie invisibili

Il regista calabrese dialoga con il pubblico dopo la proiezione del film che racconta la violenza invisibile nelle famiglie. Intervento anche di Anton Giulio Grande

A cura di Redazione
13 marzo 2026 12:33
(VIDEO) Crotone - All’Apollo il regista Francesco Costabile: “Familia” e le storie invisibili - Foto: Redazione
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Il silenzio della sala dell’Apollo di Crotone dura qualche secondo in più del solito. Non è solo la fine di un film: è quel momento sospeso in cui le immagini continuano a lavorare dentro lo spettatore. Poi arrivano gli applausi e sul palco sale Francesco Costabile, uno dei registi calabresi più autorevoli del panorama cinematografico italiano, ospite della rassegna Cinalci, giunta alla sua 35ª edizione.

La proiezione è quella di Familia, il suo ultimo lavoro, un'opera che affronta il tema della violenza domestica e dei meccanismi psicologici che si sviluppano dentro una famiglia segnata dal controllo e dal dolore. Un racconto necessario, abbiamo capito dalle sue parole, e che ha sfiorato la cinquina agli Oscar e che si inserisce nel percorso già avviato dal regista con Una femmina.

«Quando ho realizzato questo film non avevo delle aspettative ben precise – ci racconta Costabile nell'intervista – quello che mi interessa è fare un cinema che parli di storie marginali, di storie invisibili».

Il regista spiega come proprio questa invisibilità sia uno degli aspetti più drammatici delle vicende che racconta. «Purtroppo le vittime di violenza spesso restano invisibili. Entrare nei meccanismi psicologici di questa famiglia è un modo per condividere un’esperienza con il pubblico».

Costabile insiste sul senso di responsabilità collettiva che il film prova a evocare. «Spero che il pubblico esca da questa esperienza con delle domande. Domande anche sul proprio ruolo all’interno della società, perché combattere la cultura patriarcale e combattere i femminicidi è un compito che spetta a tutti, uomini e donne».

Il regista anticipa anche che il percorso narrativo non si fermerà qui. Dopo Una femmina e Familia, arriverà un terzo film che completerà una trilogia dedicata proprio alle dinamiche di potere.

Accanto a lui interviene anche Anton Giulio Grande, presidente della Fondazione Calabria Film Commission, presente all’incontro insieme a Claudio Borrelli della Compagnia dello Ionio, che ha introdotto la serata ricordando il traguardo dei trentacinque anni della rassegna Cinalci.

«Il 2026 sarà sulla stessa falsa riga di quello che è stato in questi ultimi anni – spiega Grande – e a breve uscirà il nuovo bando. Ci aspettiamo tantissime richieste e produzioni importanti».

Il presidente della Film Commission ricorda anche il momento positivo che sta vivendo il settore audiovisivo legato alla Calabria. «Siamo reduci da un grande successo internazionale come Sandokan, una fiction di punta che ha fatto oltre 20 milioni di telespettatori e che da gennaio è visibile in tutto il mondo, soprattutto su Netflix e su altre piattaforme».

Poi lo sguardo si allarga al futuro. «Ci aspettiamo un 2026 ricco di produzioni ma soprattutto ricco di qualità». La serata si chiude tra domande, curiosità e riflessioni.

Danilo Ruberto

Presentazione Film Familia - Cinalci - Francesco Costabile Anton Giulio Grande - Redazione 12.03.2026
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