(VIDEO) Crotone, 174 anni della Polizia di Stato: Panvino “Sempre più vicini ai cittadini”
Cerimonia in Questura con il questore Panvino: omaggio ai caduti e vicinanza alle famiglie, nel segno del tema “Esserci sempre”
Si è celebrato nella mattinata di oggi, 10 aprile, a Crotone, il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, nel segno del tema “Esserci sempre”. Una ricorrenza carica di significato, nel ricordo dei caduti e nell’impegno quotidiano degli uomini e delle donne in divisa al servizio della collettività.
La cerimonia si è aperta alle ore 9.00 nel cortile della Questura di Crotone, con la deposizione di una corona di alloro presso il Monumento ai Caduti, da parte del questore Renato Panvino, alla presenza del vicario del prefetto Ester Libertini. Un momento solenne, accompagnato dalle note del “silenzio”, per rendere omaggio a chi ha perso la vita nell’adempimento del dovere. La corona è stata benedetta dal cappellano della questura, monsignor Pancrazio Limina.
Nel corso della cerimonia, il questore Renato Panvino ha voluto ricordarci il valore del ricordo e del sacrificio: «Per noi è un momento di grande affetto, ma soprattutto di grande ricordo. Ci accingiamo alla nostra vicinanza alle famiglie dei caduti, che sono quelle che poi chiaramente per la vita convivono con un dolore immenso. Noi non dimentichiamo mai il loro sacrificio ed è la nostra stella polare e ogni giorno cerchiamo di onorare non solo il loro sacrificio, ma tutto ciò che loro hanno fatto per la legalità e per lo Stato».
Un passaggio che richiama il senso della giornata, quello della memoria condivisa e della responsabilità collettiva: «Questo è importante perché dobbiamo sempre dire che quando ci sono le forze dell'ordine e qualcuno muore bisogna sempre ricordarli, anche perché non solo per le famiglie, ma anche per i cittadini per capire quello che è il sacrificio che si fa».
Il questore ha quindi ribadito l’impegno costante della Polizia di Stato: «La Polizia di Stato ha pagato un tributo molto alto per garantire la sicurezza del Paese e gli uomini e le donne della Polizia di Stato, nonostante ciò, continuano con la stessa determinazione a garantire la sicurezza del Paese, con sprezzo del pericolo. Quindi io ritengo di essere onorato di poter rappresentare gli uomini e le donne della Polizia di Stato in questa provincia, ma soprattutto sono contento che oggi, più che mai, la società civile si avvicina alla Polizia di Stato, non con diffidenza, ma con tanta fiducia».