(VIDEO) Crollo del viadotto Ortiano II, contestato danno erariale di quasi 4,8 milioni

La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria cita quattro responsabili: fondazioni difettose e piogge abbondanti alla base del cedimento

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 07:02
(VIDEO) Crollo del viadotto Ortiano II, contestato danno erariale di quasi 4,8 milioni -
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La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha contestato a quattro soggetti un presunto danno erariale legato al crollo del viadotto “Ortiano II”, nel comune di Longobucco (CS). L’infrastruttura, prevista inizialmente come un intervento strategico di viabilità, avrebbe dovuto facilitare il collegamento tra l’entroterra cosentino e la costa ionica.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno ricostruito tutte le fasi della costruzione del viadotto, parte del IV lotto della Strada Statale Mirto-Longobucco-Sila, costituito da sei viadotti complessivi, dalla procedura di appalto integrato del 2005 della Comunità Montana “Sila Greca/Destra Crati” fino al crollo avvenuto il 3 maggio 2023.

Secondo quanto emerso, il progetto definitivo prevedeva fondazioni “indirette” poggiate su micropali di profondità. Nelle fasi successive, però, sono state realizzate fondazioni “dirette” poggiate sul terreno, anche nell’alveo del fiume che attraversa il viadotto. Questo difetto progettuale e realizzativo ha provocato il cedimento di una delle campate, aggravato dalle abbondanti precipitazioni che hanno portato il torrente in piena a scalzare le fondazioni.

Sulla base di queste risultanze, la Corte dei Conti – Procura Regionale presso la Sezione giurisdizionale per la Calabria ha emesso un atto di citazione per un danno erariale di 4.789.765,79 euro, oltre agli accessori di legge e alle spese di giustizia, nei confronti del Responsabile Unico della Procedura, del Direttore dei Lavori e di due membri della Commissione di collaudo.

La contestazione è stata firmata dal Procuratore Regionale facente funzioni Dott. Giovanni Di Pietro, con il contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro.

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