(VIDEO) Corpus Domini, la fede attraversa Crotone: dall’ospedale al tribunale con Gesù Eucaristia
Monsignor Giuseppe Marra guida la celebrazione e la processione nel cuore della città: “Il Signore è presente nella storia, nella preghiera, nella Parola e nei fratelli”
Crotone - Una lunga processione di fede ha attraversato ieri sera le vie del centro cittadino per la solennità del Corpus Domini. A presiedere la celebrazione è stato il vicario arcivescovile monsignor Giuseppe Marra, insieme al clero cittadino, in una giornata che ha richiamato numerosi fedeli e le associazioni ecclesiali, tra cui l’Apostolato della Preghiera.
La celebrazione è iniziata con la Santa Messa solenne nell’anfiteatro della chiesa di Santa Rita, per poi proseguire con la tradizionale processione eucaristica. Il Santissimo Sacramento, custodito nell’ostensorio e portato sotto il baldacchino, ha attraversato le strade della città accompagnato da preghiere, canti e momenti di raccoglimento.
La prima tappa è stata davanti all’ospedale San Giovanni di Dio, dove il corteo è stato accolto dal cappellano ospedaliero don Claudio Pirillo. Qui è stato allestito un altare per la preghiera e la benedizione eucaristica rivolta ai malati, agli operatori sanitari e a quanti vivono la sofferenza.
Successivamente la processione ha ripreso il cammino percorrendo via XXV Aprile e via Vittorio Veneto, fino a raggiungere il secondo altare allestito nelle vicinanze del Tribunale di Crotone, introdotto da una suggestiva distesa di petali di rosa. Un altro momento di adorazione e benedizione prima dell’ultimo tratto del percorso.
Il corteo ha quindi attraversato il corso principale della città e piazza Pitagora, giungendo infine sul sagrato della chiesa dell’Immacolata, dove era stato preparato l’altare conclusivo per la benedizione eucaristica finale.
Nell’omelia, monsignor Marra ha invitato i fedeli a riflettere sulle diverse modalità attraverso cui Cristo continua a rendersi presente nella vita dei credenti.
«Oggi ricordiamo la presenza misteriosa di Gesù nel sacramento dell’Eucaristia, ma ci sono anche altre situazioni nelle quali possiamo incontrare il Signore», ha affermato il vicario arcivescovile.
La prima presenza indicata è quella di Dio nella storia personale e comunitaria. «Dobbiamo saper rileggere la nostra esistenza con gli occhi della fede e riconoscere come il Signore sia intervenuto nella nostra vita e nella vita della comunità. Anche quando percepiamo la sua assenza, Lui continua ad accompagnarci».
Monsignor Marra ha poi richiamato l’importanza del silenzio e della preghiera. «Quando Gesù voleva incontrare il Padre si appartava. Anche noi dobbiamo ritagliarci spazi di interiorità, entrare nel sacrario della nostra coscienza dove Dio abita sempre».
Un altro riferimento centrale è stato quello alla Parola di Dio. «Cerchiamo il Signore nella sua Parola, capace di essere luce per la nostra intelligenza, sostegno per la volontà e orientamento per le nostre scelte».
Particolarmente significativo il passaggio dedicato al prossimo. «Il Signore si rende presente nel fratello che incontriamo lungo il cammino della vita, soprattutto in chi vive situazioni di bisogno. Avevo fame, avevo sete, ero malato e vi siete presi cura di me: lì abbiamo la certezza di incontrare Cristo».
Infine il vicario ha ricordato come i cristiani siano chiamati a diventare essi stessi segno della presenza di Dio nel mondo. «San Paolo ci ricorda che il Corpo di Cristo non è soltanto il pane eucaristico, ma è anche la Chiesa. Se noi siamo il suo corpo, siamo chiamati a essere strumenti della sua azione, della sua misericordia e della sua parola nella storia».
La celebrazione si è conclusa con la benedizione eucaristica sul sagrato dell’Immacolata, al termine di una processione che ha portato il Corpus Domini tra le strade, i luoghi della sofferenza e della vita quotidiana della città.
Danilo Ruberto