(Video) Cinque storie di positività, le parole dei protagonisti di Un Anno di CrotoneOK
Un mese dopo la serata-evento, le voci dei premiati restituiscono l'energia e l'amore per il territorio
Crotone - È passato un mese da “Un Anno di CrotoneOk”, la serata-evento con cui abbiamo voluto raccontare, ancora una volta, la parte più bella della nostra città, quella fatta di persone, passioni, talento, impegno e voglia di costruire. A distanza di qualche settimana, abbiamo deciso di ripercorrere quella serata e tornare per un momento su quel palco, attraverso alcune delle parole che i protagonisti ci hanno regalato. Parole diverse, nate da esperienze diverse, ma capaci tutte di raccontare la stessa cosa: l'amore per Crotone e la voglia di fare la propria parte.
Matteo Russo: “Crotone ha bisogno di positività”
Il Premio PersonaggioOk 2025 è andato a Matteo Russo, regista crotonese che attraverso il cinema ha scelto di raccontare la Calabria, le sue storie e le sue comunità. A premiarlo Salvatore Gaetano, editore di Video calabria e membro del Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale. Quella sera, davanti al pubblico, ha parlato di un riconoscimento che sentiva particolarmente importante. «Credo che Crotone abbia proprio bisogno di positività». E poi quella dedica speciale a suo zio, Massimo Marrelli, alla quale aveva affidato una parte ancora più personale della sua emozione.
Antonio Macrillò: “Mi sento crotonese al cento per cento”
Sul palco è arrivato poi lo sport, con Antonio Macrillò, vincitore del Premio Sportivo “Peppino Messinetti” 2025 premiato da Pierluigi Monteverdi, licenziatario Mc Donald'S per le province di Crotone e Catanzaro. Un atleta che negli anni ha portato il nome del territorio ai vertici del bodybuilding internazionale e che quella sera non ha nascosto l'emozione per un premio ricevuto nella propria terra. «Mi sento crotonese al cento per cento», poi, parlando del suo percorso, aveva individuato nella mentalità la vera chiave del successo: «Un atleta si costruisce con la mentalità». Una frase semplice, ma che quella sera è diventata quasi una lezione: perché dietro ogni risultato ci sono disciplina, sacrificio, costanza e la capacità di continuare a inseguire un obiettivo anche quando diventa difficile.
La Fondazione Santa Critelli: riscoprire la propria città
C'è una Crotone che si racconta anche attraverso i suoi luoghi, le sue strade e la sua storia. È quella che da anni prova a far conoscere la Fondazione Santa Critelli, alla quale è stato assegnato il MessaggioOk 2025. A ritirare il premio, quella sera, consegnato da Giuseppe Scandale della OMCS, è stato il vicepresidente Stefano Arcuri, che ha raccontato il percorso di Respirare il Centro: decine di appuntamenti che hanno portato cittadini e visitatori alla scoperta di angoli spesso dimenticati. E forse la frase che più di tutte ha raccontato lo spirito di quel progetto è stata questa: «Far rinascere un amore per Crotone» Un amore che passa anche dalla scoperta.
CamilWay: “Il futuro siamo noi”
C'era anche la musica, quella di una nuova generazione che ha scelto di raccontare Crotone e la Calabria attraverso le proprie parole. La MenzioneOk 2025 è stata assegnata a CamilWay, giovane artista crotonese che negli ultimi anni ha costruito un percorso musicale autentico, utilizzando il rap per raccontare la propria terra, le sue contraddizioni e il legame con le proprie radici. Sul palco, premiato da Ezio Pugliese, responsabile della comunicazione dell'Istituto Sant'Anna di Crotone, ha parlato di un'emozione “grandissima”, spiegando quanto sia forte il suo legame con Crotone. Ma soprattutto ha lanciato un messaggio ai tanti giovani che oggi vivono lontano dalla Calabria: «Dobbiamo rimanere qui, perché se ce ne andiamo tutti non ci sarà futuro. Il futuro siamo noi».
A Letizia Tiano il premio dei lettori
E poi c'è stato il momento più direttamente legato al pubblico di CrotoneOk: il Premio Ok Social 2025, assegnato dai nostri lettori attraverso la votazione online. A conquistarlo è stata la dottoressa Letizia Tiano, direttrice del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell'ASP di Crotone, premiata dal vicesindaco di Crotone Sandro Cretella. La dottoressa ha raccontato il lavoro quotidiano del reparto e le novità che stavano prendendo forma, dalla palestra per la riabilitazione motoria alla candidatura per introdurre la stimolazione magnetica transcranica. Un racconto fatto di risultati, progetti e difficoltà, con un elemento che è tornato più volte: la voglia di continuare a fare, nonostante tutto.
Cinque storie, un'unica Crotone
Cinque storie molto diverse tra loro, cinque mondi apparentemente lontani: il cinema, lo sport, la cultura e la sanità. Eppure tutte accomunate dalla stessa voglia di fare e di lasciare qualcosa alla propria città. È questo il filo che ha unito i protagonisti di “Un Anno di CrotoneOk”: raccontare una Crotone che esiste, che lavora, che crea, che resiste e che prova ogni giorno a costruire il proprio futuro. Una Crotone positiva, quella che abbiamo scelto di raccontare. E che, a un mese di distanza, vale ancora la pena ricordare.