(VIDEO) Alluvione del 1996, Crotone ricorda i sei morti e chiede sicurezza
Messa nella chiesa di San Paolo e commemorazione davanti al monumento. Il sindaco annuncia nuove iniziative per ricordare Paolo Pupa, Angela Trovato, Luca Buscema, Michela Cicchetto, Luca Tavano e Bruno Comisso
Crotone - Trent’anni dopo l’alluvione del 14 ottobre 1996, Crotone si è ritrovata questa sera per ricordare le sei vittime di una delle tragedie più dolorose della storia recente della città. Una commemorazione per Paolo Pupa, Angela Trovato, Luca Buscema, Michela Cicchetto, Luca Tavano e Bruno Commisso, morti a causa della furia dell’acqua che devastò soprattutto la zona commerciale e industriale.
Il momento commemorativo si è aperto con la Santa Messa nella chiesa di San Paolo, celebrata in suffragio delle vittime. Durante l’omelia, il vicario parrocchiale don Francesco Marrazzo ha richiamato il valore del ricordo e il legame con chi non c’è più, ricordando come le persone scomparse continuino a vivere nel cuore della comunità.
Al termine della celebrazione eucaristica, i partecipanti si sono spostati all’esterno della chiesa, davanti al monumento dedicato alle vittime dell’alluvione. Sulla stele sono incisi i sei nomi, accompagnati dal ricordo di monsignor Giuseppe Agostino. Ai piedi del monumento sono stati deposti sei lumini e alcune piantine, in segno di omaggio a chi perse la vita in quella drammatica giornata.
Patrizia Luzzaro: «Non soltanto una perdita di vite»
A margine della celebrazione è intervenuta Patrizia Luzzaro di Italia Nostra, che ha ricordato come le conseguenze dell’alluvione non si limitarono alle perdite umane, ma colpirono duramente anche il tessuto economico cittadino.
«Continuo a partecipare a quel ricordo, a quel dolore, che non è stato soltanto una perdita di vite, ma anche una perdita economica», ha dichiarato Patrizia Luzzaro, ricordando che «tutta la via Mario Nicoletta, la zona industriale, 30 anni fa è stata fortemente colpita dalla devastazione dell'alluvione».
La rappresentante di Italia Nostra si è soffermata sulla partecipazione della cittadinanza e delle istituzioni alla commemorazione: «Siamo in molti, ci sono anche le istituzioni, segno che la popolazione ancora partecipe, è viva rispetto a un evento triste che ogni anno vogliamo sottolineare e ricordare».
Il sindaco: «Hanno pagato un tributo altissimo»
Nel corso della commemorazione davanti alla stele è intervenuto anche il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che ha annunciato ulteriori iniziative per mantenere viva la memoria delle vittime. Il primo cittadino ha ricordato i sei scomparsi con un’espressione che racchiude il dolore della comunità: «Purtroppo questi sei fiori, come oramai li definiamo da un bel po', hanno pagato un tributo altissimo, ingiusto, ingeneroso».
Dal ricordo delle vittime il sindaco è poi passato al tema della sicurezza del territorio, richiamando l’attenzione sugli interventi ancora da completare a trent’anni dall’alluvione. «Da allora le istituzioni non hanno completato ancora, a distanza di 30 anni, tutte le opere necessarie per mettere in sicurezza il territorio», ha affermato.
La commemorazione si è conclusa nel raccoglimento davanti al monumento, con i sei lumini accesi e le piantine deposte ai piedi della stele. L’iniziativa è stata organizzata da Italia Nostra, Laudato Si’ e Gruppo Scout MASCI San Paolo.
Danilo Ruberto