Verzino celebra la Calabria degli scacchi: il libro di Giuseppe Paletta svela un primato mondiale

Quattro protagonisti e secoli di storia raccontano il ruolo della Calabria nella nascita e nell’evoluzione degli scacchi

A cura di Redazione
22 agosto 2026 13:00
Verzino celebra la Calabria degli scacchi: il libro di Giuseppe Paletta svela un primato mondiale -  Foto Uff. Stamoa asdscacchikr
Foto Uff. Stamoa asdscacchikr
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Verzino – Grande partecipazione, ieri, a Verzino per la presentazione del libro “Il primato mondiale calabrese nel gioco degli scacchi” di Giuseppe Paletta, opera dedicata alla ricostruzione del ruolo della Calabria nella storia mondiale degli scacchi.

Il volume ripercorre le vicende di quattro figure di particolare rilievo: Orazio Giannuzzi di Amantea, autore nel 1597 del primo libro originale italiano sugli scacchi; Leonardo di Bona di Cutro, protagonista delle corti reali e conosciuto come il “Cavaliere Errante”; Gioacchino Greco di Celico, considerato il teorico del sistema moderno; e Marco Aurelio Severino di Tarsia, filosofo e studioso dell’antica “pettia”.

A dialogare con l’autore è stato il prof. Giuseppe Michele Agnello dell’Università di Catania, in un incontro che ha consentito di approfondire il legame tra storia, cultura e tradizione scacchistica calabrese.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione del sindaco di Verzino Francesco Levato, della presidente del Circolo Scacchistico “Giò Leonardo di Bona” Rosetta Caterina Salerno, dell’istruttore Ezio Scerra, della dott.ssa Mariantonietta Scerbo e del Maestro Antonio Scerbo.

Particolarmente significativo l’intervento della presidente Rosetta Caterina Salerno, che ha sottolineato il valore educativo degli scacchi e la capacità di insegnare ad affrontare anche la sconfitta: “Insegnano ad accettare la sconfitta, soprattutto in un’epoca in cui per una sconfitta si prendono decisioni tragiche ed esagerate. A scacchi non si perde mai: o si vince o si impara”.

A chiudere la serata è stata una simultanea del Maestro Antonio Scerbo, che ha sfidato dieci scacchisti, ottenendo 8 vittorie, 1 sconfitta e 1 patta.

A rimanere più a lungo davanti alla scacchiera è stato il giovanissimo Gianmarco Gaetano, appena 9 anni, capace di difendere la propria posizione fino all’ultimo e di conquistare l’apprezzamento del pubblico. Una conclusione che ha unito il valore storico della serata alla dimensione educativa e aggregativa che da sempre accompagna il gioco degli scacchi.

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