Vertenza Chiama Roma, il Sud rischia discriminazioni: appello del sindacato al Partito Democratico

I lavoratori di Crotone chiedono tutela: Confial sollecita un intervento politico diretto di Schlein, Irto e Gualtieri

A cura di Redazione
03 gennaio 2026 17:00
Vertenza Chiama Roma, il Sud rischia discriminazioni: appello del sindacato al Partito Democratico -
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CROTONE – Circa 150 lavoratrici e lavoratori di Crotone, impiegati da anni nel servizio pubblico essenziale Chiama Roma, rischiano di perdere la propria occupazione a causa di scelte amministrative del Comune di Roma che, secondo i sindacati, producono una discriminazione territoriale evidente.

A lanciare l’allarme è Fabio Tomaino, Segretario Provinciale Confederale della CONF.I.A.L. Crotone, che con una lettera indirizzata alla Segretaria nazionale del Partito Democratico, On. Elly Schlein, al Segretario regionale PD Calabria, Sen. Nicola Irto, e per conoscenza al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, chiede un intervento politico immediato e urgente per tutelare i lavoratori.

Nella missiva, Tomaino sottolinea come il Comune di Crotone, insieme alle organizzazioni sindacali, abbia già assunto una posizione unitaria chiedendo il ritiro in autotutela di parti del bando di Roma Capitale che, pur richiamando la clausola sociale, rischiano di svuotarne il contenuto e penalizzare chi lavora fuori dal territorio romano. Un atto definito “istituzionale e responsabile”, ma che, secondo il sindacato, necessita di un rafforzamento politico.

Discriminare un territorio non è una scelta neutra – scrive Tomaino – significa allontanare il Mezzogiorno dal resto del Paese, anziché favorirne l’aggancio allo sviluppo. Un’Italia moderna e coesa cresce su due fronti inscindibili: creando nuove opportunità di sviluppo nel Sud e difendendo il valore sociale del lavoro e dell’occupazione già esistente”.

Il sindacato evidenzia come la vertenza Chiama Roma non riguardi “solo una singola commessa, ma il modello di Paese che intendiamo costruire”. L’appello è chiaro: il Partito Democratico, a cui fa riferimento il Sindaco di Roma, deve tradurre i propri valori di equità, uguaglianza e giustizia sociale in scelte concrete, evitando che il lavoro dei dipendenti venga messo in discussione in base al codice di avviamento postale.

Tomaino conclude sottolineando l’urgenza: “Ogni ritardo rischia di trasformarsi in incertezza occupazionale e sociale per decine di famiglie”. Il sindacato resta a disposizione per approfondimenti e auspica un segnale politico chiaro che garantisca la tutela dei lavoratori e il rispetto dei principi di equità tra territori.

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