Vertenza ACAPO, Confial: servono garanzie certe per i lavoratori
Tomaino dopo l’incontro in Campidoglio: necessario un documento formale che tuteli oltre cento lavoratori e garantisca il sito di Crotone
La vertenza ACAPO torna al centro del dibattito dopo l’incontro svoltosi in Campidoglio, e dal sindacato Confial arriva un invito alla prudenza e alla chiarezza sul futuro dei lavoratori coinvolti. Il segretario provinciale Fabio Tomaino sottolinea la necessità di evitare interpretazioni troppo ottimistiche che, in assenza di atti concreti, rischiano di generare confusione tra i dipendenti e le loro famiglie.
Secondo il sindacato, quando si discute del destino di oltre cento lavoratori di Crotone è indispensabile che la comunicazione istituzionale sia accompagnata da garanzie formali e da impegni precisi. “Quando si parla del futuro di oltre cento lavoratori di Crotone non possono esserci comunicazioni che rischiano di generare confusione o letture ottimistiche non supportate da atti concreti”.
Al centro della posizione di Confial resta il tema della clausola sociale, che per il sindacato deve assicurare non solo la continuità dei rapporti di lavoro ma anche la tutela territoriale, ovvero il mantenimento delle attività nello stesso luogo in cui il servizio viene attualmente svolto. “La clausola sociale deve garantire non solo la continuità dei rapporti di lavoro, ma anche la tutela territoriale, cioè il mantenimento delle attività nello stesso luogo in cui oggi il servizio viene svolto”.
Tomaino prende atto della revisione del punteggio legato alla presenza di una sede a Roma, ma evidenzia come l’elemento discriminante resti comunque presente. Una modifica che, secondo il sindacato, non elimina il rischio di penalizzare il sito produttivo di Crotone.
Nel comunicato viene affrontato anche il tema dell’innovazione e dell’evoluzione del servizio, che – spiega Confial – dovrebbe tradursi in un percorso di valorizzazione delle competenze dei lavoratori e in opportunità di riqualificazione professionale. “L’innovazione deve essere condivisa in una logica di reale efficientamento del servizio, nella quale i lavoratori diventino protagonisti, attraverso la valorizzazione delle competenze e percorsi di riqualificazione professionale”.
Il sindacato evidenzia inoltre come, in questa fase, circolino versioni differenti sull’esito del confronto istituzionale, una situazione che rischia di creare ulteriore incertezza tra i lavoratori coinvolti.
Per questo Confial Crotone ribadisce che la soddisfazione potrà arrivare soltanto davanti a un documento formale che garantisca la piena tutela dei livelli occupazionali, l’applicazione concreta della clausola sociale e la salvaguardia del sito di lavoro sul territorio crotonese. “Ci riterremo realmente soddisfatti solo quando esisterà un documento formale e inequivocabile capace di garantire la piena tutela dei livelli occupazionali, l’applicazione effettiva della clausola sociale e la salvaguardia del sito di lavoro sul territorio di Crotone”.