"Un'Odissea", il fascino del viaggio arriva a Montegiordano
Uno spettacolo poetico e coinvolgente che racconta il desiderio universale di scoprire, crescere e superare i propri limiti
Montegiordano - Un viaggio che si prolunga oltre ogni previsione e diventa destino per un uomo combattuto tra il desiderio di tornare a casa, e quello di spingersi fino a dove nessuno lo ha fatto prima di lui. “Un’Odissea” è lo spettacolo di narrazione e teatro d’oggetti di Francesco Picciotti e Marco Ceccotti, della Compagnia Divisoperzero, con Francesco Picciotti, che si è occupato anche della costruzione degli oggetti musicali, e delle scene, insieme a Fabrizio Pallara, che ne cura anche la regia. Voce fuori campo di Francesca Villa.
Picciotti e Ceccotti di Divisoperzero portano avanti, parallelamente, un intenso lavoro laboratoriale con adulti e bambini, collaborando con scuole, biblioteche e librerie. L’opera, adatta dai 7 anni in su, arriva venerdì 10 luglio a Montegiordano Marin, in Piazza Falcone-Borsellino alle 21:30, evento che rientra nel cartellone estivo degli eventi del comune dell’Alto Ionio cosentino. Lo spettacolo è prodotto da Dracma Teatro e l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari “Antonio Pasqualino” di Palermo.
Un viaggio di scoperte
La scena sembra il ponte di una nave, con cavi e casse a definire gli spazi, abitato da strumenti sonori unici, costruiti assemblando oggetti di uso comune in forme inattese. Ogni creazione è un compagno di viaggio che porta con sé un doppio volto: da un lato evoca visivamente i personaggi incontrati da Ulisse – sagome che richiamano ciclopi, sirene, divinità e creature mitiche – dall’altro è soprattutto uno strumento musicale, capace di generare timbri grezzi e stratificati nati dall’attrito dei materiali. Questi oggetti musicali, nati da materiali poveri, recuperati e trasformati grazie all’ingegno del narratore stesso, producono suoni che vengono campionati e mixati dal vivo, stratificando ritmi e atmosfere che trasformano il racconto in un paesaggio sonoro in continua metamorfosi, diventando sirene, tempeste, venti contrari, mostri.
Il viaggio diventa simbolo della voglia di scoprire, di conoscere cose nuove e di mettersi alla prova, anche quando si ha paura. Una narrazione intima e collettiva, dove la fragilità degli strumenti artigianali, rivela la potenza dell’immaginazione e il viaggio di Ulisse diventa il viaggio di ciascuno di noi. Tra i produttori, Dracma, diretta da Andrea Naso, che dal 2025 è stata riconosciuta dal Ministero, Centro di produzione teatrale, unica struttura di questo tipo in Calabria e dal 2022 Organismo di programmazione teatrale, curando la programmazione dei teatri di Polistena (RC) e Filadelfia (VV). Inoltre dal 2015 DRACMA, da Residenza regionale, diventa Residenza artistica nazionale riconosciuta dal Ministero della Cultura e diventando, poi, per il triennio 2025-2027, Centro di Residenza Artistica della Calabria - C.re.A. insieme a Teatro del Carro, partecipando da anni a reti nazionali di primo piano come InBox e Progetto Cura.