Uno dei migliori chirurghi esofagei al mondo torna nella sua Calabria

Luigi Bonavina ricoprirà un incarico all’Università della Calabria: «Ho scelto di tornare perché sentivo di doverlo fare da tempo»

A cura di Redazione
01 giugno 2026 13:15
Uno dei migliori chirurghi esofagei al mondo torna nella sua Calabria - Foto: Luigi Bonavina
Foto: Luigi Bonavina
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Cosenza – Uno dei più importanti chirurghi dell’esofago a livello internazionale, Luigi Bonavina, è tornato in Calabria accettando un incarico all’Università della Calabria, segnando un passaggio significativo per la sanità e la formazione medica del territorio. Ad annunciarlo è stato il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sottolineando l’importanza di questa nomina per lo sviluppo sanitario e scientifico della regione.

“Ho scelto di tornare perché sentivo di doverlo fare da tempo – ha dichiarato Bonavina –. Ho accettato la proposta con convinzione. Non avevo mai visto l’Unical e ne sono rimasto impressionato: è un campus universitario unico nel panorama italiano, mi sembra di essere tornato negli Stati Uniti”. Il professore ha sottolineato come questa nuova esperienza rappresenti per lui non solo un ritorno alle origini, ma anche una sfida professionale e scientifica. “Credo di poter dare un contributo significativo alla terra in cui sono nato – ha aggiunto –. Sono qui per ricreare una struttura multidisciplinare simile a quella che ho diretto per molti anni a Milano”.

«I calabresi devono fidarsi di più delle proprie strutture»

Tra gli obiettivi principali, la nascita di un corso di chirurgia esofagea, disciplina che finora non era presente nell’ateneo calabrese. “La chirurgia è un lavoro di squadra – ha spiegato –. Cosenza ha tutte le potenzialità per diventare un centro di eccellenza”.

Bonavina ha poi lanciato un messaggio più ampio alla comunità locale, sottolineando l’importanza della fiducia nel sistema sanitario regionale: “I calabresi devono fidarsi di più delle proprie strutture. Sono convinto che si riuscirà a portare la Calabria a livelli di assistenza pari a quelli delle altre regioni italiane”. Il ritorno del celebre chirurgo all’Unical rappresenta dunque un segnale forte per la sanità calabrese, con l’obiettivo di rafforzare la formazione specialistica e attrarre competenze internazionali, in un percorso di crescita che punta all’eccellenza.

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