Turismo lento e rigenerativo, la Calabria si racconta a Milano

Alla fiera “Fa’ la cosa giusta 2026” la rete Riviera e Borghi degli Angeli rilancia il modello della “Vitamina T” tra comunità ospitali e destinazioni autentiche

A cura di Redazione
17 marzo 2026 16:00
Turismo lento e rigenerativo, la Calabria si racconta a Milano - Foto Guerino Badolato
Foto Guerino Badolato
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La rete territoriale dell’A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli” ha portato a Milano, alla fiera “Fa’ la cosa giusta 2026” svoltasi dal 13 al 15 marzo a Rho Fiera, un’idea precisa di turismo: lento, rigenerativo e profondamente legato alle comunità locali. Un’occasione strategica per promuovere il Basso Ionio calabrese come destinazione autentica, capace di attrarre viaggiatori in cerca di esperienze vere, lontane dai circuiti di massa.

La partecipazione, sostenuta dalla Regione Calabria attraverso il progetto Calabria Straordinaria, ha visto protagonisti operatori e territori impegnati a raccontare una regione fatta di cammini, accoglienza e identità. «Una fiera in cui la Calabria ha promosso quanto di positivo la natura le ha regalato – hanno dichiarato gli espositori – tra sapori, colori, comunità e ritmi lenti, capaci di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità».

Al centro della proposta, la Riviera degli Angeli, destinazione che unisce mare e borghi, montagne e colline, offrendo un’esperienza immersiva tra natura, cultura e relazioni umane. Un modello di “undertourism” che valorizza luoghi ancora poco conosciuti, puntando su un turismo sostenibile e distribuito durante tutto l’anno tra la Provincia di Catanzaro e la Città metropolitana di Reggio Calabria.

A rappresentare l’associazione è stato Guerino Nisticò, intervenuto nel talk dedicato ai “Grandi Cammini”, dove ha presentato una relazione sul ruolo delle comunità ospitali e sul turismo rigenerativo come leva di rinascita per i piccoli paesi. Un confronto condiviso con realtà come il Kalabria Coast to Coast, il Sentiero dell’Inglese, il Sentiero del Brigante e il Cammino Basiliano, insieme ad operatori come Destinazione Sila, Catasta e Destinazione Pollino-Sybaris.

Un percorso iniziato nel 2016 e costruito in sinergia con il GAL Serre Calabresi e l’Unione dei Comuni del Versante Ionico, che ha portato alla proposta di riconoscimento della Destinazione Turistica Regionale “Riviera e Borghi degli Angeli” e alla partecipazione al progetto “Montagne del Sole”, finanziato dal Ministero del Turismo.

Dalla storica esperienza del borgo di Badolato, la rete rilancia oggi un turismo che supera la stagionalità balneare, puntando su modelli residenziali, relazionali e comunitari. «Il turismo è un’industria speciale – ribadisce Guerino Nisticò – fatta di esperienze, emozioni e felicità, capace non di consumare i territori ma di rigenerarli».

È qui che prende forma la “Vitamina T”: Tempo, Tranquillità e Trasformazione. Tre parole chiave che sintetizzano una nuova idea di viaggio, in cui il visitatore diventa parte attiva della comunità, fino a trasformarsi, in alcuni casi, in nuovo abitante. Un modello già concreto nei borghi del territorio, dove viaggiatori internazionali hanno scelto di fermarsi, acquistare e ristrutturare case, contribuendo alla rinascita locale.

La Calabria, dunque, si propone sempre più come destinazione da vivere lentamente, dove il turismo diventa occasione di incontro tra culture e motore di sviluppo per territori autentici, ancora capaci di sorprendere.

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