Turismo delle radici, da Fuscaldo un piano per riportare i calabresi nel mondo

Convegno con Casa Calabria International e istituzioni per promuovere il turismo delle radici come leva di sviluppo e destagionalizzazione

A cura di Redazione
15 luglio 2026 19:20
Turismo delle radici, da Fuscaldo un piano per riportare i calabresi nel mondo - Foto Uff. Stampa Comune di Paludi
Foto Uff. Stampa Comune di Paludi
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FUSCALDO (CS) – Il turismo delle radici può diventare uno dei principali motori di sviluppo della Calabria, trasformando il legame con la terra d'origine in un'opportunità economica, culturale e sociale. È il messaggio emerso dal convegno dedicato al tema, ospitato domenica 12 luglio nella sala consiliare di Fuscaldo Marina, promosso da Italia del Meridione (IDM) con la partecipazione di Casa Calabria International (CCI).

L'iniziativa ha acceso i riflettori su un modello di turismo che va oltre il semplice ritorno degli emigrati e dei loro discendenti, puntando a costruire un'offerta permanente capace di valorizzare genealogia, borghi, tradizioni, cucina, archivi storici e comunità locali. L'obiettivo è trasformare il senso di appartenenza in un'esperienza stabile e in una nuova leva di crescita per i territori.

Moderato da Giuseppe Maio, il convegno si è aperto con i saluti del sindaco Giacomo Middea. Sono intervenuti il consigliere comunale Paolo Fuscaldo, promotore dell'iniziativa, Annalisa Alfano, segretaria provinciale di IDM, Emilio De Bartolo, segretario regionale del movimento, Francesco D'Addino Sanodonato, vicepresidente di Casa Calabria International, e il consigliere regionale Orlandino Greco, presidente della Prima Commissione e delegato ai rapporti con i Calabresi nel Mondo.

Nel suo intervento, Francesco D'Addino Sanodonato ha sottolineato la necessità di superare una visione occasionale del turismo delle radici. Secondo il vicepresidente di Casa Calabria International, i calabresi residenti all'estero e i loro discendenti devono essere accolti come parte integrante di una comunità che ritrova il proprio luogo d'origine, attraverso percorsi strutturati che uniscano ricerca genealogica, esperienze nei borghi, tradizioni enogastronomiche e incontri con le comunità locali.

Sulla stessa linea Orlandino Greco, che ha evidenziato come la Calabria stia vivendo una fase positiva sotto il profilo dell'attrattività turistica, favorita dall'incremento dei flussi e dal rafforzamento dei collegamenti aerei. In questo contesto, il turismo delle radici rappresenta un'opportunità per consolidare il rapporto con le comunità calabresi nel mondo e trasformare il desiderio di ritorno in una strategia di sviluppo duratura.

Tra i temi affrontati anche quello della destagionalizzazione. Il turismo delle radici, infatti, può svilupparsi durante tutto l'anno e non esclusivamente nella stagione estiva, favorendo la valorizzazione dei piccoli borghi e generando nuove opportunità economiche anche nei periodi tradizionalmente meno frequentati dai visitatori.

Al termine del convegno si è svolta la prima edizione del premio "Calabresi nel Mondo – Radici d'Eccellenza 2026", dedicato ai fuscaldesi distintisi all'estero, seguita dalla Festa Calabrese – Radici, ritmi e sapori di Calabria, con una cena De.Co. dedicata ai piatti tipici del territorio.

Per Casa Calabria International, il turismo delle radici rappresenta uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il rapporto con le comunità calabresi sparse nel mondo. Un percorso che punta a costruire una rete di accoglienza e collaborazione capace di trasformare il ritorno alle proprie origini in una risorsa concreta per il futuro della Calabria.

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