Treni, Baldino (M5S): "L’Intercity Roma-Costa ionica diventi annuale"

La vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 17:15
Treni, Baldino (M5S): "L’Intercity Roma-Costa ionica diventi annuale" - Foto: Redazione
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La vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere chiarimenti sul futuro dei collegamenti ferroviari tra Roma e la fascia ionica calabrese e sul possibile trasferimento in Grecia di alcuni treni ibridi Hitachi HTR 412.

«Quest’estate la fascia ionica calabrese ha avuto un collegamento Intercity diretto con Roma. Dopo la sperimentazione, il servizio dovrebbe riprendere il 19 dicembre, ma sembrerebbe limitato al periodo delle festività natalizie», dichiara Baldino in una nota.

La parlamentare richiama inoltre le notizie, diffuse dalla stampa specializzata, secondo cui alcuni dei nuovi convogli ibridi Hitachi HTR 412, progettati per circolare anche sulle linee non elettrificate o parzialmente elettrificate, sarebbero stati trasferiti in Grecia per entrare nella flotta di Hellenic Train.

L’Intercity Roma-Reggio Calabria e la richiesta di un servizio annuale

Dal 6 luglio, durante il periodo estivo, il collegamento Intercity Roma-Reggio Calabria, via Lamezia Terme, Catanzaro Lido e linea ionica, ha consentito a diversi centri calabresi di raggiungere direttamente la Capitale. Tra le località servite figurano Soverato, Monasterace-Stilo, Roccella Jonica, Gioiosa Jonica, Siderno, Locri, Brancaleone e Melito di Porto Salvo.

«Sono territori che da sempre hanno pochissimi treni a lunga percorrenza. Ora sono di nuovo isolati», sottolinea Baldino.

Nell’interrogazione, la deputata ha chiesto al ministro di acquisire i dati ufficiali di RFI e Trenitalia relativi alla puntualità del servizio, ai ritardi, alle eventuali soppressioni e al numero di passeggeri trasportati.

L’obiettivo è verificare i risultati della sperimentazione, anche alla luce dei disservizi segnalati da alcuni monitoraggi indipendenti, e comprendere se le criticità siano riconducibili all’organizzazione del servizio o alle condizioni della linea ferroviaria.

«Soprattutto ho chiesto che il collegamento torni e diventi strutturale, tutto l’anno», aggiunge la parlamentare.

L’ipotesi di un collegamento diretto anche per il Crotonese e la fascia ionica cosentina

Baldino propone inoltre di estendere il modello degli Intercity a più sezioni alla direttrice Roma-Paola-Sibari-Crotone-Catanzaro Lido.

L’ipotesi prevede l’impiego di due convogli HTR 412 che viaggerebbero accoppiati per poi separarsi a Paola, consentendo di servire più destinazioni con collegamenti diretti dalla Capitale.

Tra le località che potrebbero beneficiare del servizio figurano Torano-Lattarico, Tarsia, Sibari, Corigliano-Rossano, Cariati, Cirò, Crotone, Botricello e Cropani.

Secondo la deputata, si tratterebbe di un intervento a sostegno della fascia ionica cosentina e crotonese, territori che, a suo giudizio, continuano a subire pesanti penalizzazioni sul fronte dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza.

I treni trasferiti in Grecia e i fondi del PNRR

Un altro punto centrale dell’interrogazione riguarda il possibile trasferimento in Grecia di alcuni convogli Hitachi HTR 412, che, secondo le notizie richiamate da Baldino, dovrebbero entrare in servizio sulla linea Atene-Salonicco a partire da dicembre.

La parlamentare ricorda che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha previsto ingenti risorse per il rinnovo della flotta Intercity destinata al Sud, anche attraverso l’acquisto di treni bimodali ed elettrici.

Per questo ha chiesto al ministro di chiarire quanti convogli siano stati trasferiti o siano destinati a esserlo, se siano stati acquistati con fondi del PNRR destinati al Mezzogiorno o nell’ambito del contratto di servizio universale e se il trasferimento sia temporaneo oppure definitivo.

L’interrogazione punta inoltre a verificare se questa operazione possa ridurre la disponibilità di treni destinati ai collegamenti ferroviari del Sud Italia.

«Non metto in discussione le strategie internazionali del Gruppo FS. Ma i treni pagati con soldi pubblici per il Sud devono servire il Sud», afferma Baldino.

La deputata conclude chiedendo al Governo di fornire risposte chiare e di garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi del PNRR per il Mezzogiorno, assicurando al contempo collegamenti ferroviari adeguati e continuativi ai territori della Calabria ionica.

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