Trasporto dei neonati a rischio, in crisi il servizio d’emergenza a Catanzaro
L'allarme è lanciato dall'Usb Sanità che interpella anche il Presidente della Regione
Catanzaro - Il Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale (STEN) dell’AOU Dulbecco sarebbe “al collasso” e metterebbe a rischio la sicurezza dei neonati. A denunciarlo è USB Sanità, che chiede un intervento immediato del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. In assenza di risposte, il sindacato è pronto a rivolgersi anche alla Prefettura.
Cos'è lo STEN
Lo STEN è il servizio che garantisce il trasferimento dei neonati prematuri dai punti nascita verso strutture attrezzate, anche fuori regione. Un sistema delicato, che – sottolinea USB – riguarda “bambini nelle prime ore e nei primi giorni di vita, spesso in condizioni disperate”, per i quali “ogni inefficienza può tradursi in una tragedia senza ritorno”. Secondo il sindacato, le criticità sarebbero note da tempo e mai risolte. “Abbiamo scritto, sollecitato e siglato accordi: il risultato è sempre lo stesso, nulla cambia”, denuncia USB Sanità, parlando di “un servizio abbandonato a se stesso, tra inadempienze aziendali e silenzi istituzionali”.
Tra i problemi segnalati, anche la gestione interna e le condizioni economiche del personale. “L’Azienda ha adottato un regolamento mai comunicato formalmente ai lavoratori”, mentre sul fronte rimborsi “il personale è ancora costretto ad anticipare di tasca propria le spese di viaggio e alloggio”. E ancora: “Le carte prepagate concordate non sono mai state attivate e gli impegni sono rimasti lettera morta”.
Situazione precipitata negli ultimi mesi
La situazione, secondo USB, sarebbe peggiorata negli ultimi mesi. “L’aumento dei bambini assistiti ha generato un sovraccarico di lavoro difficilmente sostenibile”, a cui si aggiunge la carenza di personale: “Le lavoratrici in gravidanza non sono state sostituite e alcune unità sono state sottratte al reparto senza rimpiazzi”. Il sindacato punta il dito anche contro la mancata risposta istituzionale. “Azienda Zero ha ignorato la richiesta di attivare procedure per infermieri pediatrici, figura fondamentale per garantire il servizio”, si legge nella nota.
L'appello al presidente Occhiuto
Da qui l’appello al presidente Occhiuto: “Non si tratta di una vertenza sindacale ordinaria, ma di garantire un servizio di emergenza che funzioni davvero per i neonati calabresi”. Infine, l’avvertimento in vista dell’estate: “L’aumento della popolazione e le ferie del personale renderanno la situazione insostenibile”. E la conclusione è netta: “Non intervenire ora non è trascuratezza, è una scelta”. Se non arriveranno risposte concrete, USB Sanità annuncia che “chiederà un’audizione urgente in Prefettura perché le istituzioni sappiano cosa sta accadendo”.