Torre Melissa, la salute oltre la cura: evento importante per tutto il territorio
La Giornata della Salute rilancia il valore della presa in carico globale: lo sportello psicologico, l’educazione sanitaria e la prevenzione al centro di una nuova cultura del benessere nel territorio
Melissa - Il 21 giugno 2026 potrebbe essere ricordato come una data simbolica per la sanità territoriale del Crotonese. Come il solstizio d'estate rappresenta il giorno più lungo dell'anno, così la Giornata della Salute di Torre Melissa ha segnato un momento storico nel percorso di integrazione della psicologia all'interno del concetto moderno di salute.
L'evento, che ha registrato una significativa partecipazione della cittadinanza, ha messo al centro un modello di assistenza fondato sull'ascolto, sulla prevenzione e sulla collaborazione tra diverse professionalità sanitarie. Un approccio che trova oggi ulteriore forza anche nella recente istituzione, da parte della Regione Calabria, della figura dello psicologo di base, destinato ad operare accanto ai medici di medicina generale nelle strutture sanitarie regionali.
Questa nuova figura professionale avrà il compito di garantire una presa in carico integrata della persona, orientando nei casi più complessi verso i servizi sanitari e sociali più adeguati. Una risposta concreta a un disagio psicologico sempre più diffuso, spesso silenzioso e sottovalutato, ma ormai riconosciuto come una vera emergenza sociale.
Durante la Giornata della Salute, la psicologia ha trovato piena cittadinanza all'interno di un contesto multidisciplinare, dialogando alla pari con medicina, biologia e altre discipline della salute. Un cambiamento culturale importante che riflette una visione più ampia e moderna della cura. A sottolinearlo è stato anche Gaspare Alfi, docente di psicologia generale per il corso di laurea in medicina e chirurgia dell’Università di Pisa, che ha evidenziato come la presenza della psicologia all'interno dell'evento rappresenti il riconoscimento di una trasformazione profonda nel modo stesso di intendere la salute. Secondo Alfi, il contributo del dottor Leonardo Fuscaldo ha assunto un valore particolarmente significativo perché ha consentito alla psicologia di inserirsi in una dimensione autenticamente transdisciplinare, come interlocutore paritario nella costruzione di una nuova cultura della salute.
Per lungo tempo, infatti, la sofferenza umana è stata interpretata prevalentemente attraverso un paradigma riduzionista, in cui la malattia veniva letta quasi esclusivamente nella sua dimensione biologica. Oggi, invece, le evidenze provenienti dalla psicologia, dalle neuroscienze e dalla medicina descrivono l'essere umano come un'unità complessa nella quale fattori biologici, psicologici e sociali interagiscono costantemente.
In questa prospettiva, curare non basta più: occorre prendersi cura. Significa riconoscere la persona nella sua interezza, ascoltare la sua storia, comprendere il contesto in cui vive e costruire percorsi di supporto che tengano conto della complessità dell'esperienza umana.
Particolarmente significativa è stata l'esperienza dello sportello psicologico aperto durante la manifestazione. Come racconta la psicologa Maria Francesca Scazziota, nel corso della giornata sono stati seguiti casi, tutti diversi tra loro. Persone che hanno trovato il coraggio di condividere paure, fragilità e vissuti mai raccontati prima. Alcuni si sono avvicinati semplicemente per chiedere informazioni, altri per comprendere come affrontare una difficoltà personale, altri ancora per concedersi, forse per la prima volta, uno spazio di ascolto autentico.
Segnali che testimoniano come stia progressivamente scomparendo lo stigma che per anni ha accompagnato la richiesta di supporto psicologico. Sempre più cittadini si rivolgono agli psicologi non perché si sentano etichettati come "malati", ma perché riconoscono l'importanza di essere accompagnati nelle sfide che la vita pone davanti a ciascuno.
La psicologia, già presente nelle scuole, nelle aziende, nelle organizzazioni civili e militari e nei servizi sanitari territoriali, diventa così sempre più accessibile e vicina alle persone, a portata di mano e, spesso, anche di un semplice click.
La Giornata della Salute di Torre Melissa ha dimostrato che la salute non si costruisce soltanto negli ospedali o negli ambulatori, ma anche attraverso la prevenzione, l'educazione sanitaria, la promozione del benessere e la capacità di una comunità di generare relazioni di fiducia. Un messaggio forte che potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova stagione per la sanità territoriale e per la cultura della salute nel Crotonese