Teatro, I Guitti Senza Carrozzone aprono le porte de “La Palestra dell’Anima”
Due giornate di laboratorio per conoscere e sperimentare un percorso che utilizza il teatro come strumento di crescita personale, consapevolezza e relazione con gli altri
Il teatro come spazio per conoscersi, mettersi in gioco e imparare a entrare in relazione con gli altri. È questa l’idea alla base de “La Palestra dell’Anima”, il progetto promosso dai Guitti Senza Carrozzone, che il 18 e 19 settembre aprirà le proprie porte con due giornate di Open Day.
Non sarà una semplice presentazione, ma una vera occasione per sperimentare direttamente il metodo e gli strumenti del percorso. I partecipanti saranno infatti coinvolti in attività laboratoriali pensate per offrire un primo assaggio dell’esperienza che caratterizza La Palestra dell’Anima.
Il progetto nasce da un’idea semplice: utilizzare il teatro non necessariamente per imparare a stare sul palcoscenico, ma come strumento per lavorare su sé stessi, sulle proprie emozioni e sulla capacità di relazionarsi con gli altri.
Un percorso nato alcuni anni fa a Roccabernarda e cresciuto nel tempo insieme all’esperienza dei Guitti Senza Carrozzone, attraverso laboratori, incontri e momenti di formazione. Nel corso degli anni il progetto ha avuto anche l’opportunità di confrontarsi con artisti e professionisti del mondo dello spettacolo, che hanno messo a disposizione la propria esperienza per arricchire il percorso formativo.
Tra gli ospiti che hanno accompagnato l’edizione dello scorso anno figurano Moni Ovadia, Carlo Caracciolo, Roberto D’Alessandro, Fernando Alba, Dora Romano, Massimiliano Caiazzo ed Ernesto Mahieux.
A La Palestra dell’Anima non è necessario essere attori e non viene richiesta alcuna esperienza teatrale precedente. Il percorso è rivolto a chiunque abbia voglia di sperimentare, confrontarsi e scoprire cosa può accadere quando il teatro diventa uno spazio nel quale esprimere e riconoscere la propria unicità.
Le due giornate del 18 e 19 settembre saranno quindi vere e proprie giornate di laboratorio. Chi parteciperà sarà chiamato fin da subito a mettersi in gioco attraverso gli strumenti del teatro, vivendo concretamente un’esperienza vicina a quella che potrà svilupparsi nel percorso.
Sarà un primo approccio senza impegno, ma non soltanto introduttivo: un’occasione per provare direttamente il lavoro proposto, confrontarsi con gli altri e capire, attraverso l’esperienza, se La Palestra dell’Anima possa essere il percorso giusto da intraprendere.
Per questo motivo, gli organizzatori invitano i partecipanti a presentarsi con abbigliamento comodo, adatto a una giornata di lavoro e di attività teatrale.
Al termine del laboratorio sarà inoltre previsto uno spazio dedicato alla presentazione del progetto. Sarà possibile conoscere più nel dettaglio il percorso, le attività previste per la nuova edizione e le modalità per proseguire l’esperienza.