Svelati i finalisti del Premio Sila: dieci libri raccontano l’Italia di oggi

A Cosenza annunciata la decina della quattordicesima edizione tra memoria, famiglia e inquietudini contemporanee

A cura di Redazione
17 marzo 2026 17:00
Svelati i finalisti del Premio Sila: dieci libri raccontano l’Italia di oggi - Foto: Redazione
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La quattordicesima edizione del Premio Sila entra nel vivo con l’annuncio dei dieci libri finalisti, svelati nella sede della Fondazione nel centro storico di Cosenza, cuore culturale della manifestazione.

La selezione comprende Il coccodrillo di Palermo di Roberto Andò, C’è molta speranza di Nicola H. Cosentino, Autoritratto: Istruzioni per sopravvivere a Palermo di Davide Enia, L’estate che ho ucciso mio nonno di Giulia Lombezzi, Col buio me la vedo io di Anna Mallamo, Cartagloria di Rosa Matteucci, Platone una storia d’amore di Matteo Nucci, Cose umane di Antonio Pascale, La ragazza di Savannah di Romana Petri e La finestra sul porto di Claudio Piersanti.

Una decina che attraversa registri e tematiche differenti, mettendo insieme radici classiche e tensioni contemporanee, con storie che spaziano dalla dimensione familiare alla violenza, dalla memoria alla ricerca identitaria, fino ai grandi interrogativi esistenziali.

Il presidente della Fondazione, Enzo Paolini, ha sottolineato come l’obiettivo sia stato quello di selezionare opere capaci di restituire un’immagine autentica del Paese: “Abbiamo cercato libri che non solo raccontassero storie, ma che restituissero il ritratto di un Paese in movimento, con le sue contraddizioni, le sue ferite e le sue bellezze. Questa decina ci sembra rappresenti bene l’Italia di oggi: frammentata, certo, ma piena di energie narrative straordinarie”.

Nel dettaglio dei criteri è entrata la direttrice del Premio, Gemma Cestari, evidenziando la centralità della qualità letteraria e dello sguardo degli autori: “Abbiamo privilegiato la qualità della scrittura e la capacità di ciascun autore di intercettare i grandi temi del nostro tempo. Che si parli di filosofia antica o di violenza familiare, di mafia o di desideri inconfessabili, ciò che conta è la profondità dello sguardo. E in questa decina gli sguardi sono molti e tutti originali”.

Il Premio Sila si conferma così uno dei principali osservatori della narrativa contemporanea italiana, capace di mettere in dialogo storie e sensibilità diverse per raccontare, attraverso la letteratura, le trasformazioni della società.

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