Studenti di Crotone a Mattarella: “Steccato di Cutro non sia dimenticata”

Manifestazione con la Cgil dopo il via libera: appello al Colle nel terzo anniversario

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 12:00
Studenti di Crotone a Mattarella: “Steccato di Cutro non sia dimenticata” - Foto: Redazione
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“Il silenzio fa più male delle onde e l’indifferenza uccide due volte”. È l’appello che gli studenti dell’istituto superiore Barlacchi-Lucifero di Crotone hanno affidato, ieri, a un videomessaggio indirizzato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della manifestazione per il terzo anniversario della strage di Steccato di Cutro, costata la vita a 94 persone, 35 delle quali minorenni.

Nel video, che ha rappresentato il momento centrale dell’iniziativa organizzata insieme alla Cgil regionale, i ragazzi hanno chiesto al Capo dello Stato che “Cutro non venga dimenticata”, ricordando che in quel mare “non sono morti numeri, ma vite innocenti con il diritto di vivere”.

La manifestazione, inizialmente non autorizzata dal dirigente scolastico per una presunta mancanza di contraddittorio, è stata poi consentita dopo il chiarimento dell’equivoco. La giornata si è svolta regolarmente ed è stata caratterizzata da coreografie, monologhi e momenti di riflessione curati dagli studenti, che hanno voluto lanciare un messaggio forte per evitare che la tragedia venga inghiottita dall’indifferenza.

La dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Loredana Giannicola, ha sottolineato come “è nella scuola che alleniamo le nuove generazioni a non dimenticare e ad affrancarsi da ogni tentativo di sminuire la dignità umana”. Un concetto condiviso anche dal dirigente scolastico dell’istituto, Girolamo Arcuri, secondo il quale i ragazzi hanno dimostrato “quell’umanità che è mancata in quei giorni nelle istituzioni”.

Netta la presa di posizione della Cgil. La segretaria regionale Celeste Logiacco ha annunciato l’istituzione di borse di studio in memoria delle vittime per le scuole calabresi. “Nelle ultime settimane abbiamo avuto ancora sulle nostre coste corpi e vite infrante tra le onde. È inaccettabile”, ha dichiarato, ribadendo la richiesta di verità e giustizia per il naufragio e l’impegno a “non far calare il silenzio” in un momento in cui parlare di migrazioni “non è popolare”.

A chiudere la manifestazione è stata la segretaria generale della Flc Cgil nazionale, Gianna Fracassi, che ha richiamato il ruolo della scuola pubblica come presidio di democrazia e inclusione. “La scuola pubblica è il luogo dove si impara a comprendere la complessità e dove si costruisce cittadinanza. E cittadinanza significa riconoscere che i diritti o sono di tutti, o non sono diritti”.

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