Strongoli, sequestrata area demaniale occupata abusivamente davanti a una pescheria-friggitoria
Operazione della Guardia Costiera nell'ambito di "Mare e Laghi Sicuri 2026": sotto sequestro circa 60 metri quadrati di demanio marittimo, denunciato il titolare
STRONGOLI (KR) – Proseguono i controlli della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone nell'ambito dell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", finalizzata anche alla verifica della regolarità delle occupazioni del demanio marittimo e del rispetto delle disposizioni previste dall'Ordinanza di sicurezza balneare n. 58/2026.
Nel corso di un'attività ispettiva eseguita nel territorio del Comune di Strongoli, i militari hanno posto sotto sequestro un'area demaniale marittima di circa 60 metri quadrati, risultata occupata abusivamente.
I controlli hanno interessato un'attività commerciale adibita a pescheria-friggitoria, dove è stato accertato che il titolare aveva occupato la porzione di demanio antistante il locale mediante l'installazione di una pedana in legno amovibile rivestita in erba sintetica. Inoltre, era stata realizzata un'ulteriore area con piastrelle in cemento amovibili, presumibilmente destinata all'installazione di tavolini e sedie per la clientela.
Durante gli accertamenti, il titolare non è stato in grado di esibire alcun titolo autorizzativo che legittimasse l'occupazione del suolo demaniale. Per questo motivo, l'intera area è stata sottoposta a sequestro e posta a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Crotone per diverse ipotesi di reato.
La Guardia Costiera ha inoltre interessato il Comune di Strongoli, quale ente competente per la gestione del demanio marittimo, affinché proceda alla quantificazione e alla riscossione degli indennizzi dovuti per l'occupazione abusiva e all'adozione dei provvedimenti necessari al ripristino dello stato dei luoghi.
Le attività di controllo, fanno sapere dalla Capitaneria di porto di Crotone, proseguiranno in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, con l'obiettivo di contrastare le condotte illecite che sottraggono alla collettività beni appartenenti al demanio marittimo dello Stato.