Strongoli celebra il suo Papa: domani la festa di San Antero, Pontefice e Martire

Alle 18 la Santa Messa nella chiesa del Vescovado, momento di preghiera per l’intera comunità

A cura di Redazione
02 gennaio 2026 20:26
Strongoli celebra il suo Papa: domani la festa di San Antero, Pontefice e Martire -
Condividi

Strongoli - Domani, 3 gennaio, Strongoli si stringe attorno alla figura del suo Santo Patrono, San Antero, Papa e Martire, in una giornata di fede e raccoglimento che affonda le radici nella storia e nell’identità della comunità.

Come ricordano le parrocchie di Strongoli, si tratta di “un momento di preghiera comune per invocare la sua protezione sulla nostra comunità”, un’occasione sentita per rinnovare il legame spirituale con il Papa originario di Strongoli, che guidò la Chiesa nel III secolo e subì il martirio per la sua fede.

La Santa Messa sarà celebrata alle ore 18.00 presso la chiesa del Vescovado, cuore religioso della città, e rappresenterà il momento centrale delle celebrazioni dedicate a San Antero,

Papa Antero, nato a Strongoli, (in greco: Anteros; Petelia, … – Roma, 3 gennaio 236) è stato il 1vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 21 novembre 235 al 3 gennaio 236. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse.

E’ nato dunque a Petelia, città magnogreca, da identificarsi con l’odierna Strongoli in provincia di Crotone. Di lui sappiamo con sicurezza solamente che regnò circa quaranta giorni e che fu sepolto nella famosa “cripta papale” del cimitero di San Callisto a Roma. Il Liber Pontificalis riporta che fu martirizzato sotto l’imperatore Massimino Trace per aver fatto raccogliere gli Atti dei martiri da alcuni notai e poi averli fatti depositare negli archivi della Chiesa di Roma. Le sue reliquie sono conservate a Giaveno, in provincia di Torino.

Nella Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo di Strongoli, entrando a destra, vi è una cappella a lui dedicata ed eretta nel 1975, consacrata il 26 Gennaio come testimonia un verbale che porta la firma dell’Arcidiacono Don Nicodemo Pignataro e del Presidente della ProLoco Salvatore Gallo.

Segui CalabriaOk