GOVERNO

Statale 106 Jonica, il Mit inserisce la strada tra le opere strategiche del Governo

Nel bilancio dei quattro anni di attività del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, spazio anche agli interventi sulla SS106, insieme agli investimenti sulla Salerno-Reggio Calabria e alle altre grandi opere nazionali

A cura di Redazione
23 ottobre 2026 16:30
Statale 106 Jonica, il Mit inserisce la strada tra le opere strategiche del Governo - Foto: Redazione
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A quattro anni dall'insediamento del Governo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini, traccia un bilancio delle attività realizzate e degli investimenti avviati, che testimoniano la progressiva attuazione degli obiettivi del programma di Governo: infrastrutture strategiche, modernizzazione dei trasporti, sicurezza, semplificazione e sostegno ai territori.

Sono 256 i miliardi di euro complessivamente stanziati per infrastrutture e trasporti, con 1.300 cantieri ferroviari attivi, di cui 215 sull'Alta Velocità, 1.354 interventi di manutenzione stradale e 102 nuove opere. Un impegno che si traduce in interventi diffusi sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di migliorare i collegamenti, ridurre i divari infrastrutturali e rafforzare la competitività del Paese.

L'attuazione del programma di Governo trova riscontro nei principali dossier strategici di competenza del MIT. Dall'impegno per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, agli investimenti sulle grandi direttrici ferroviarie Napoli-Bari, Palermo-Catania e Brescia-Verona, fino al completamento dell'A33 Asti-Cuneo e agli interventi sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla SS106 Jonica. Sulla rete autostradale sono stati ultimati 403 interventi per 3,64 miliardi di euro, mentre altri 219 sono in corso.

Un'accelerazione che riguarda anche il PNRR, con circa 41 miliardi di euro gestiti dal Ministero e 70 tra traguardi e obiettivi di competenza. Tra i risultati figurano 3.000 autobus a zero emissioni, 197 nuovi treni, 29 nuove stazioni, 1.261 chilometri di ciclovie e 186 chilometri di trasporto rapido di massa. A questi si aggiungono gli investimenti per il completamento della Metro C di Roma e il rafforzamento delle reti di trasporto pubblico locale.

Non soltanto grandi opere, ma anche riforme strutturali previste dal programma di Governo e tradotte in provvedimenti concreti. Dal nuovo Codice dei contratti pubblici, che secondo i dati ANAC ha contribuito a ridurre del 14% i tempi medi di aggiudicazione, al Salva Casa, con la semplificazione delle procedure edilizie, fino al Piano Casa, con 970 milioni di euro mobilitati fino al 2030 e l'obiettivo di ampliare l'offerta abitativa a canoni sostenibili.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza stradale, uno degli impegni centrali dell'azione del Ministero. Il nuovo Codice della Strada ha rafforzato le misure di contrasto ai comportamenti più pericolosi. Nel 2025, secondo i dati ACI-Istat, le vittime della strada sono diminuite del 5,3% rispetto all'anno precedente, con 162 morti in meno e un numero complessivo di decessi sceso sotto quota 3.000.

L'attuazione degli impegni programmatici si estende alla sicurezza delle infrastrutture e alla tutela delle risorse idriche, con 729 interventi su dighe, acquedotti e reti per 6,3 miliardi di euro, oltre agli investimenti per ponti, viadotti e viabilità locale. Prosegue parallelamente il rafforzamento del sistema portuale, con la riforma della governance, la nuova diga foranea di Genova e gli interventi sul MOSE di Venezia, insieme allo sviluppo dei grandi corridoi europei, dalla Torino-Lione alla Galleria di Base del Brennero.

Un percorso che comprende anche le infrastrutture per Milano Cortina 2026, con 98 interventi per circa 3,5 miliardi di euro, destinati a produrre benefici duraturi per i territori interessati.

Il bilancio del quadriennio restituisce dunque il quadro di un Ministero impegnato a dare attuazione, punto per punto, alle priorità del programma di Governo, attraverso risorse stanziate, riforme approvate, cantieri aperti e opere completate. Un'azione che interessa le grandi infrastrutture nazionali così come le esigenze quotidiane di cittadini, imprese ed enti locali.

La linea del MIT resta quella di proseguire nell'attuazione degli impegni assunti, accelerando gli interventi già programmati e trasformando gli investimenti in infrastrutture e servizi. Dalle parole ai fatti, con un obiettivo: rimettere in corsa l'Italia.

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