SS 106 Catanzaro-Crotone, al via il Tavolo di monitoraggi

Sindacati e istituzioni insieme per vigilare sui lavori della nuova Statale e sulla regolarità dei cantieri

A cura di Redazione
18 giugno 2026 15:30
SS 106 Catanzaro-Crotone, al via il Tavolo di monitoraggi -
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Catanzaro - Presso la Prefettura di Catanzaro si è insediato il primo Tavolo di Monitoraggio dedicato ai lotti della SS 106 nel tratto Catanzaro-Crotone, alla presenza dei rappresentanti delle Prefetture di Catanzaro e Crotone, di ANAS, dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e delle Organizzazioni Sindacali di categoria.

Per la FENEAL UIL Calabria l'avvio del Tavolo rappresenta un passaggio fondamentale per accompagnare la realizzazione di un'infrastruttura strategica per il futuro della regione, attesa da decenni dai cittadini e indispensabile per migliorare la sicurezza della mobilità e rafforzare i collegamenti tra i territori.

"Un'infrastruttura fondamentale"

«Quello che si è appena aperto è un tavolo che consideriamo decisivo – dichiara il Segretario generale della FENEAL UIL Calabria, Giacomo Maccarone – perché riguarda un'opera che per la Calabria significa sicurezza, sviluppo e diritto alla mobilità. La SS 106 è una infrastruttura fondamentale per il rilancio del territorio e proprio per questo la sua realizzazione deve avvenire nel pieno rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori».

«Per la FENEAL UIL Calabria il monitoraggio non è un adempimento formale, ma uno strumento concreto di controllo e prevenzione. Vogliamo garantire legalità, trasparenza, corretta applicazione del contratto nazionale dell'edilizia, rispetto delle norme sulla sicurezza e contrasto a qualsiasi forma di lavoro irregolare o dumping contrattuale. Su un'opera di questa portata non possono esserci zone d'ombra».

Particolare attenzione viene posta al tema della salute e sicurezza nei cantieri.

«La SS 106 è stata per anni sinonimo di incidenti e vittime, tanto da essere tristemente conosciuta come la "strada della morte". È nostro dovere fare in modo che i cantieri destinati a cambiarne il volto diventino invece un esempio di sicurezza e organizzazione. Zero morti sul lavoro non è uno slogan, ma un obiettivo che deve guidare ogni scelta e ogni attività all'interno dei cantieri».

La FENEAL UIL Calabria sottolinea inoltre come l'opera debba rappresentare una concreta opportunità di crescita occupazionale per il territorio.

«Chiediamo che questi investimenti producano occupazione stabile e qualificata, valorizzando le professionalità calabresi e rafforzando i percorsi di formazione attraverso il sistema bilaterale dell'edilizia. Continueremo a vigilare insieme alle istituzioni e alle altre organizzazioni sindacali affinché ogni euro investito si traduca in lavoro buono, sicuro e regolare. La nuova SS 106 deve diventare un modello di legalità, qualità del lavoro e sviluppo per tutta la Calabria», conclude Maccarone.

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