Spiaggia occupata abusivamente a Cirò Marina: tre titolari denunciati
L'operazione della Guardia Costiera nell'ambito di Mare e Laghi sicuri 2026: rimossi ombrelloni e sdraio, aree restituite alla libera fruizione
Cirò Marina - La Guardia Costiera di Crotone ha sgomberato circa 2800 metri quadrati di demanio marittimo occupati abusivamente nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi sicuri 2026”. Tre titolari di stabilimenti balneari sono stati deferiti dai militari dell’Ufficio locale marittimo di Cirò Marina alla Procura della Repubblica di Crotone.
L’attività di controllo è stata finalizzata, tra l’altro, alla verifica della regolarità delle aree demaniali marittime occupate e del rispetto delle disposizioni e delle prescrizioni di sicurezza contenute nell’Ordinanza di sicurezza balneare n. 58/2026, emanata dalla Capitaneria di porto di Crotone il 14 maggio 2026.
I controlli sugli stabilimenti balneari
Le verifiche hanno interessato alcune strutture balneari situate nel territorio del Comune di Cirò Marina. Nel corso degli accertamenti effettuati lungo il litorale, i militari hanno riscontrato che tre stabilimenti balneari occupavano superfici di pubblico demanio marittimo superiori a quelle autorizzate dalle concessioni in possesso. L’occupazione abusiva sarebbe stata realizzata attraverso il posizionamento di ombrelloni e sdraio, sottraendo di fatto alla libera fruizione alcuni tratti di spiaggia destinati all’uso pubblico.
In particolare, in un primo stabilimento è stata accertata un’occupazione abusiva di circa 600 metri quadrati di demanio marittimo; in un secondo circa 800 metri quadrati; mentre in una terza struttura sono stati rilevati circa 1400 metri quadrati occupati senza autorizzazione. Il totale delle superfici demaniali interessate dagli abusi è risultato quindi pari a circa 2800 metri quadrati.
Aree restituite alla pubblica fruizione
Le aree demaniali marittime occupate abusivamente sono state sgomberate nell’immediatezza dai titolari degli stabilimenti balneari, attraverso la rimozione degli ombrelloni e delle sdraio posizionate irregolarmente. Le porzioni di spiaggia interessate sono state così restituite alla pubblica fruizione. Al termine degli accertamenti, i tre titolari degli stabilimenti balneari controllati sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Crotone per diverse ipotesi di reato.
Le attività della Guardia Costiera
È stato inoltre interessato il Comune territorialmente competente, quale autorità titolare delle funzioni gestorie in materia di demanio marittimo, per la quantificazione e la successiva riscossione degli indennizzi dovuti dai responsabili delle occupazioni abusive.
Le attività proseguono in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Dott. Domenico Guarascio, con l’obiettivo di contrastare condotte illecite che sottraggono alla collettività beni appartenenti allo Stato, come il pubblico demanio marittimo.