Soverato - MGFF, il cinema al femminile protagonista della sesta serata

Il festival prosegue con nuove conversazioni d'autore, proiezioni, incontri sulla giustizia e momenti musicali

A cura di Redazione
31 luglio 2026 12:00
Soverato - MGFF, il cinema al femminile protagonista della sesta serata - Foto: Ufficio stampa Magna Grecia Film Festival
Foto: Ufficio stampa Magna Grecia Film Festival
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Soverato - La sesta serata della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival di Soverato ha acceso i riflettori sul cinema al femminile con tre protagoniste d'eccezione: Irene Maiorino, Aurora Quattrocchi e Giulia Michelini, che si sono raccontate al pubblico dell'Arena nel corso delle consuete conversazioni d'autore.

Irene Maiorino: «Lila racconta l'autodeterminazione femminile»

Intervistata da Antonio Capellupo, Irene Maiorino ha ripercorso le tappe della sua formazione artistica.

«Nasco come spettatrice solitaria, collezionavo locandine. Piazze come quella del MGFF sono fondamentali perché ci ricordano il motivo per cui facciamo questo lavoro», ha raccontato.

L'attrice, nota al grande pubblico per il ruolo di Lila nell'ultima stagione de L'amica geniale, ha parlato del profondo legame con il personaggio: «Ho sentito subito una grande responsabilità nell'interpretarla, da lettrice temo sempre gli adattamenti. Lila ha un legame transoceanico e transgenerazionale ed è una figura chiave per raccontare l'autodeterminazione femminile».

Maiorino ha inoltre ricordato il lavoro svolto per interpretare la giovane Grazia Deledda: «Ho studiato di notte con un coach perché per me era indispensabile che parlasse sardo. La lingua ci radica al territorio».

Al termine dell'incontro le è stata consegnata la Colonna d'Oro del brand GB Spadafora.

Aurora Quattrocchi: «Il teatro mi ha permesso di essere libera»

Con oltre ottanta opere tra teatro, cinema e serie televisive, Aurora Quattrocchi ha conquistato il pubblico raccontando il suo lungo percorso artistico.

«Ogni volta che mi propongono un progetto lo accolgo con un entusiasmo grandissimo. Il lavoro è lavoro. Il mio primo grande amore resta il teatro, che mi ha permesso di essere libera», ha spiegato.

L'attrice ha ricordato anche le proprie origini e la scelta di dedicarsi alla recitazione: «Ho scelto di fare l'attrice perché sapevo che attraverso questo mestiere avrei potuto fare esattamente quello che volevo».

Giulia Michelini: «C'è ancora paura di raccontare donne non convenzionali»

A chiudere il ciclo di incontri è stata Giulia Michelini, protagonista di una conversazione con Carolina Di Domenico.

Ripercorrendo gli esordi della sua carriera, l'attrice ha dichiarato: «La giovinezza ti rende incosciente, ti plasmi su ciò che ti viene chiesto. All'inizio è stato tutto molto spensierato e divertente».

Dopo vent'anni di carriera, Michelini ha riflettuto sulle difficoltà del mestiere: «Con il tempo si cambia, capisci anche se e quando ti devi fermare per prendere le distanze. Quando manchi dal lavoro diventi invisibile ed è difficile rimettersi in gioco. Oggi mi giudico più duramente e non mi rivedo mai a schermo».

L'attrice ha poi affrontato il tema della rappresentazione femminile nel cinema: «C'è ancora tanta paura di raccontare donne non convenzionali, che non siano solo rassicuranti o legate unicamente alla cura della famiglia».

Infine ha ricordato il suo celebre personaggio di Rosy Abate: «È stato un rapporto di odio e amore. Non sono mai riuscita ad amarla fino in fondo perché era un personaggio duro. Mi è pesata quando ho sentito che stavamo raschiando il fondo del barile».

Anche Giulia Michelini è stata premiata con la Colonna d'Oro del brand GB Spadafora.

L'intervento della Regione Calabria

A sottolineare il valore istituzionale della manifestazione è intervenuto Roberto Cosentino, direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria.

«Sosteniamo eventi come il MGFF perché rispondono a una visione chiara di come intendiamo la Calabria: questo festival è un nostro fiore all'occhiello. Per noi è fondamentale che la Calabria sia vissuta come una comunità intera e unica. "Calabria Straordinaria" è diventato un brand identitario e oggi siamo orgogliosi di poter dire con forza: siamo calabresi».

Magna Graecia OFF tra inclusione e sensibilizzazione

Ad aprire la serata, nella sezione Magna Graecia OFF, condotta dalla giornalista Eugenia Ferragina, sono state presentate numerose iniziative dedicate all'inclusione e alla valorizzazione delle storie del territorio.

Tra queste il Festival della diversabilità, promosso da Annarita Palaia e Roberta Critelli, la testimonianza di Davide Bilotti sull'inclusione lavorativa e la storia di Manuel Sirianni, ragazzo autistico che, grazie alla scrittura facilitata, è riuscito a comunicare i propri pensieri dopo anni di silenzio.

Sul palco erano presenti anche la famiglia Sirianni, la regista Barbara Rosanò, la compositrice Chiara Troiano, l'attore Massimo De Lorenzo con un estratto del libro Tante care cose e il Garante regionale per la tutela delle vittime di reato Antonio Lomonaco.

Film in programma e appuntamenti della giornata

La serata si è conclusa con la proiezione di "Gioia mia" di Margherita Spampinato, inserito nella sezione Opere Prime e Seconde Italiane.

Nel pomeriggio il Teatro Comunale di Soverato ha ospitato Sguardi di Calabria, rassegna dedicata ai cortometraggi realizzati in Calabria, con le proiezioni di Golia Corvo, La donna delle farfalle, Ultimo filo e Rinascere dal dolore: il ritorno di Marco Pompetti. Proiettati anche Lucia e The Opera! Arie per un'eclissi, entrambi fuori concorso.

Parallelamente, nell'Area Talk del lungomare, si è svolto l'appuntamento Dialoghi sulla Giustizia, dedicato ai temi dell'attualità e della cultura della legalità, con il magistrato Adelchi D'Ippolito, Antonio Di Pietro e Stefano Vitelli.

Il programma del 31 luglio

La serata di venerdì 31 luglio vedrà protagoniste delle conversazioni d'autore Caterina Murino e Giulia Bevilacqua.

In programma anche la proiezione di "Antartica" di Lucia Calamaro per la sezione Opere Prime e Seconde Italiane, mentre per il fuori concorso saranno presenti l'attore Darko Perić e il regista Berardo Carboni con il film "Greta e le favole vere". Previsti inoltre momenti musicali con Carl Brave e Mariam Battistelli.

Al Teatro Comunale proseguirà Sguardi di Calabria, seguita dalla rassegna Bella Come il Cinema - Calabria Film Commission con Il quieto vivere di Gianluca Matarrese e da nuove proiezioni internazionali.

Nell'Area Talk, infine, nuovo appuntamento con Dialoghi sulla Giustizia, dedicato al tema "Processo al futuro: le riforme della Giustizia alla prova dei fatti", con il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il presidente del Tribunale di Catanzaro Giuseppe Spadaro e il presidente della Camera Penale di Catanzaro Francesco Iacopino.

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