South Italy Fashion Week al Castello Svevo: “Oro che ricorda” tra artigiani 4.0 e tradizione orafa
Dalla cultura arbëreshë agli orafi contemporanei, la decima edizione celebra memoria e innovazione: sfilate, formazione e confronto tra maestri e studenti della Moema Academy
Cosenza - Prosegue la decima edizione della South Italy Fashion Week, evento nato dalla sinergia tra Moema Academy e Big Digital Eye, con la direzione artistica di Giada Falcone e quella tecnico-organizzativa di Pier Luigi Sposato. Nella cornice del Castello Svevo, il tema dell’Hanami ha declinato oggi la stagione dell’autunno attraverso il focus "Oro che ricorda", un viaggio tra riti, memoria e tradizioni identitarie.
Ad aprire l’incontro è stata Graziella Di Ciancio, responsabile del magazine Borghi d’Arberia, che ha esplorato il legame con la cultura arbëreshë: "Un viaggio lento e rispettoso alla scoperta di una cultura ricca di fascino. L’abito tradizionale - ha detto mostrando il velo dell’abito nuziale della nonna intessuto d’oro - è un calendario vivente: il tempo passa e le mode cambiano, ma l’abito resta fermo e rappresenta una continuità". Il valore della maestria artigiana è stato al centro dell’intervento di Emilio Mazzitello della Sartoria Nina Mancini di Torretta di Crucoli fondata da sua madre nell’89: "Tradizione non è solo storia, sono anche gli errori: è solo da qui che nascono i successi. La perfezione del percorso creativo nasce dall’imperfezione". Mazzitello ha poi esortato gli studenti a riscoprire la pazienza e lo studio necessari per costruire vere competenze.
Dopo la retrospettiva su Elsa Schiaparelli - realizzata da Moema Academy e New Production Eventi e commentata dall’allieva Silvia - la parola è passata ai maestri orafi. Vincenzo Linardi ha invitato i giovani alla consapevolezza: "Appassionatevi all’arte, andate piano. La vita è una soltanto, che bisogno c’è di correre? Vivete lentamente". Francesco Sicilia, definendosi "artigiano 4.0", ha spiegato come coniugare innovazione e radici: "La mia fortuna è stata essere giovane in un momento di grande cambiamento, così ho potuto portare la tecnologia nella tradizione".
L’evento ha visto sfilare un’anteprima delle creazioni degli allievi della Moema Academy, impreziosite dai gioielli dei maestri Sicilia e Linardi, verso il gran finale del 3 maggio. La SIFW si conferma così una realtà capace di andare oltre la semplice sfilata, consolidandosi come un ecosistema formativo e performativo unico. Un progetto che accorcia le distanze tra i banchi di scuola e il mondo del lavoro, offrendo ai futuri creativi l'opportunità irripetibile di confrontarsi con l'eccellenza artigiana e l'esperienza imprenditoriale.