“Sotto Voce”, il cinema parla ai giovani: Anna La Croce, volto contro bullismo e violenza di genere

Il cortometraggio nasce dall’esigenza di dare voce a chi spesso resta in silenzio, a chi subisce forme di violenza fisica e psicologica

A cura di Redazione
04 febbraio 2026 19:00
“Sotto Voce”, il cinema parla ai giovani: Anna La Croce, volto contro bullismo e violenza di genere -
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Calabria – “Sotto Voce”, il cinema che parla ai giovani: Anna La Croce, cantautrice e attrice emergente, volto della società odierna contro bullismo e violenza di genere

Il progetto

Un progetto nato in Calabria, pensato per la Calabria e rivolto alle nuove generazioni. Si è tenuta venerdì 30 gennaio 2026, a Lamezia Terme, presso la Sala Multimediale del Comando di Polizia Municipale, la conferenza stampa di presentazione del cortometraggio “Sotto Voce”, un’opera cinematografica di forte impatto sociale che affronta con sensibilità e coraggio i temi del bullismo e della violenza di genere, parlando direttamente ai giovani dell’intero territorio regionale.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e riflessione condivisa, mettendo in luce il ruolo centrale della cultura, dell’educazione e delle istituzioni nella promozione del rispetto, dell’ascolto e della prevenzione. La scelta di una sede istituzionale come quella della Polizia Municipale di Lamezia Terme ha rafforzato il messaggio di tutela dei diritti e di vicinanza concreta alle vittime, sottolineando l’impegno delle istituzioni calabresi su tematiche di grande attualità sociale.

Ad aprire la conferenza sono stati gli interventi di Caterina Nero, Presidente dell’Associazione Per Te, seguiti da quelli dei registi e sceneggiatori Fabio Mancuso, Carmela Curcio e Lorenzo Bruno, che firmano la regia e la sceneggiatura del cortometraggio. I tre autori hanno raccontato la genesi di “Sotto Voce”, soffermandosi sulla volontà di realizzare un’opera capace di parlare ai giovani con un linguaggio diretto, autentico e contemporaneo, affrontando tematiche complesse con responsabilità, empatia e profondità narrativa.

Il cortometraggio nasce dall’esigenza di dare voce a chi spesso resta in silenzio, a chi subisce forme di violenza fisica e psicologica, e si propone come strumento di sensibilizzazione e dialogo, soprattutto in ambito scolastico e giovanile. Un cinema che non spettacolarizza il dolore, ma lo racconta con rispetto, invitando alla consapevolezza e all’ascolto.

Presente anche il Vice Comandante della Polizia Locale di Lamezia Terme, Ten. Col. Aldo Rubino, che ha ribadito l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra istituzioni, famiglie, scuole e mondo culturale nel contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione, sottolineando come iniziative di questo tipo possano incidere concretamente sulla crescita civile delle nuove generazioni.

A rafforzare il valore culturale dell’iniziativa, la partecipazione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, che ha evidenziato come il cinema e i linguaggi artistici rappresentino strumenti fondamentali per stimolare consapevolezza, responsabilità sociale e senso critico, soprattutto tra i giovani calabresi. Un’arte che diventa mezzo educativo e occasione di dialogo collettivo.

All’incontro hanno preso parte gli attori del cortometraggio, i promotori del progetto, i membri dell’Associazione Per Te e dell’Associazione Cineisola. È stata inoltre citata la collaborazione con Focalizza Agency, che ha supportato l’iniziativa nell’ambito dell’organizzazione e della comunicazione dell’evento, mantenendo il focus sul valore culturale e sociale dell’opera.

A completare il parterre degli ospiti, la presenza dei partecipanti del Concorso Nazionale Miss Film Festival – Giuseppe Costera, Filippo Latella, Emma Calabrò, Giulia Franzzetto, Giuseppe Zavaglia, Luca Clausi, Anna La Croce, Cosimo Bevilacqua, Nicole, Luca Francesco Vetere e Francesca Valia – a testimonianza di come il cinema e i giovani possano diventare strumenti di cambiamento culturale per l’intera Calabria.

Tra i volti che più hanno rappresentato il significato profondo di “Sotto Voce” emerge quello di Anna La Croce, giovane artista calabrese che incarna in modo autentico la società odierna e le sue contraddizioni. Cantautrice sensibile e già attiva nel panorama musicale, Anna ha scelto di avvicinarsi anche al cinema come attrice, prendendo parte a questo progetto per ampliare il proprio percorso artistico e dimostrare come l’arte possa essere totale, capace di unire musica, recitazione e impegno civile.

Il tema del bullismo la tocca in modo diretto, avendolo vissuto sulla propria pelle in età giovanissima. Una ferita trasformata in forza, che oggi diventa testimonianza concreta per tanti giovani che affrontano situazioni di emarginazione o disagio.

Attraverso lo studio e l’arte, Anna ha costruito un percorso straordinario: nel giugno 2025 ha conseguito il diploma con 100/100 e, soltanto quattro mesi dopo, nell’ottobre 2025, ha raggiunto un traguardo eccezionale laureandosi con 110 alla laurea triennale, diventando la più giovane laureata d’Italia. Un risultato che ha trovato conferma e riconoscimento anche a livello nazionale, con la convalida e la diffusione della notizia da parte di diverse testate giornalistiche e portali di settore, tra cui Orizzonte Scuola, Studenti.it, il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, e altre realtà dell’informazione nazionale.

Un cammino che oggi si intreccia con il suo impegno artistico e sociale. La sua voce trova spazio anche nella musica con il brano “Ci sono anch’io”, disponibile su tutte le piattaforme digitali, una canzone che racconta il bisogno di esistere, di essere ascoltati e riconosciuti, temi che si riflettono pienamente nel messaggio del cortometraggio “Sotto Voce”.

Anna La Croce si afferma così non solo come artista emergente, ma come volto consapevole della Calabria di oggi, capace di trasformare la propria storia personale in uno strumento di dialogo, prevenzione e cambiamento sociale.

Il servizio stampa del cortometraggio “Sotto Voce” accompagnerà la presentazione ufficiale dell’opera con l’obiettivo di valorizzarne il messaggio e diffonderlo su tutto il territorio regionale. Un film che sceglie di parlare a bassa voce, ma con una forza capace di arrivare lontano, ben oltre i confini di una singola città.

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