Siria Scarfò, ex suora, racconta il suo trauma e la rinascita: “Non sono complice, voglio far luce sull’omertà”
La giovane ex suora di Polistena presenta a Catanzaro il libro “Mi svelo”: una testimonianza di violenza, fede e riscatto personale, con i proventi devoluti in beneficenza
Siria Scarfò ha voluto rendere pubblica la sua storia non per sentirsi vittima, ma per non essere considerata “complice”: “Complice di un sistema omertoso dietro cui si nasconde un uomo vestito da prete, che dai nove ai diciassette anni mi ha fatto violenza, facendo leva sulla mia ingenuità e sulla fedeltà a un giuramento estorto con meccanismi di sudditanza psicologica”, ha raccontato durante la presentazione del libro Mi svelo a Catanzaro. L’incontro è stato promosso dalle associazioni Culturasila e Calabria Letteraria, rappresentate rispettivamente da Chiaffredo Manno e Pasquale Talarico, all’interno dell’evento multidisciplinare Il volo di Icaro al museo Marca.
Siria ha spiegato l’importanza del supporto psicologico per elaborare la violenza subita: “Senza un supporto psicologico non sarei mai potuta andare avanti e ricostruire la mia vita. Mi sentivo sporca, e ancora oggi mi lavo continuamente, ma soprattutto inutile. Lui mi ripeteva che nessuno mi avrebbe mai creduto, che ero bella quanto stupida, che gli avrei fatto il caffè per tutta la vita”. La giovane ha deciso di raccontare la sua storia attraverso la scrittura per “evitare che simili vicende possano capitare di nuovo”.
Siria non è potuta entrare nel merito del processo in corso al Vaticano, ma spera in un esito giusto nonostante l’età avanzata del carnefice. Ha inoltre spiegato come l’abuso abbia influenzato le tappe successive della sua vita, dalla scelta di diventare suora, fino agli anni trascorsi in Messico nella missione affidatale, che le hanno restituito pace e serenità. La vita religiosa non è stata però una soluzione definitiva: “Ho scelto di abbandonare il velo proprio per questo, e non perché mi sia mai allontanata da Dio”, ha precisato, mantenendo la fede ma decidendo di vivere pienamente la propria identità e la propria sessualità.
Oggi Siria è riuscita a costruire una vita affettiva e lavorativa stabile e a trasformare le ferite del passato in testimonianza: “Quello che mi ha fatto più male è l’omertà di chi sapeva e non è intervenuto. Ma non sono io che devo provare vergogna. Ogni giorno vivo per restituire alla piccola Siria i suoi sogni infranti a soli nove anni”. I proventi del libro saranno devoluti in beneficenza, per dare continuità a un percorso di riscatto e di aiuto verso chi ha subito violenza.