Simona Molinari chiude la stagione del Politeama: musica e identità al femminile a Catanzaro
La cantautrice sarà protagonista il 10 aprile al Teatro Politeama con “La Donna è Mobile”, uno spettacolo tra musica, teatro e racconto dell’universo femminile
Catanzaro, il sipario del Teatro Politeama cala con eleganza sulla stagione artistica con un evento di grande spessore: venerdì 10 aprile alle ore 21 sarà Simona Molinari a salutare il pubblico con “La Donna è Mobile”, progetto musicale e teatrale intenso e ricco di significati, ideato dalla Sovrintendente Antonietta Santacroce.
Uno spettacolo coinvolgente che attraversa l’universo femminile nelle sue infinite metamorfosi, scritto insieme a Simona Orlando e ispirato all’iconica aria del Rigoletto, da cui prende il titolo per trasformarlo in simbolo di versatilità, forza e libertà espressiva delle donne, non solo interpreti ma anche autrici e narratrici.
Cantautrice pop-jazz tra le più apprezzate della scena contemporanea, vincitrice di due Targhe Tenco, Simona Molinari ha costruito un percorso artistico di grande profondità, collaborando con nomi internazionali come Al Jarreau, Gilberto Gil, Andrea Bocelli e Ornella Vanoni, calcando palcoscenici prestigiosi come il Blue Note di New York e Tokyo. Dal successo di “Egocentrica” a brani come “Forse”, “In cerca di te” e “La felicità” insieme a Peter Cincotti, l’artista ha saputo unire ricerca musicale e capacità narrativa.
Sul palco, accanto a lei, una band tutta al femminile con Sade Mangiaracina, Francesca Remigi, Chiara Lucchini ed Elisabetta Pasquale, protagoniste di un viaggio sonoro che spazia dall’opera lirica alle sonorità contemporanee, passando per l’eleganza di Lucio Dalla, le suggestioni di Milly e l’energia di Billie Eilish.
Un crescendo emotivo che alterna leggerezza e profondità, dando voce a un’identità femminile autentica. “La Donna è Mobile” si configura così come un omaggio alle donne “mobili”, spesso considerate scomode e poco raccontate, ma capaci di lottare e aprire nuove strade, contribuendo in maniera decisiva alla libertà espressiva delle generazioni artistiche di oggi.