Sicurezza stradale, Il Dono porta le “testimonianze di vita” ai Roadpol Safety Days

L’associazione guidata da Alfonso Toscano partecipa alla campagna della Polizia di Stato con storie, memoria e cultura della donazione

A cura di Redazione
14 settembre 2026 20:30
Sicurezza stradale, Il Dono porta le “testimonianze di vita” ai Roadpol Safety Days - foto uff. stampa Associazione il dono
foto uff. stampa Associazione il dono
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La sicurezza stradale come tutela della vita e responsabilità collettiva. È questo il filo conduttore della partecipazione dell’associazione Il Dono, guidata da Alfonso Toscano, ai Roadpol Safety Days 2026, iniziativa promossa dalla Polizia di Stato dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione degli incidenti stradali.

«Da sempre accanto alla Polizia di Stato, condividiamo la convinzione che la tutela della vita sia il primo atto di legalità e di responsabilità verso la comunità», sottolinea Toscano. «Ogni strada, ogni attraversamento, ogni gesto alla guida è un frammento di vita che merita attenzione, rispetto e cura».

Dal 16 al 22 settembre, personale della Polizia Stradale, altamente formato, incontrerà studenti, docenti, famiglie e comunità per parlare di sicurezza e comportamenti responsabili. Un percorso nel quale la strada viene presentata non soltanto come luogo di transito, ma come uno spazio nel quale ogni giorno possono essere in gioco vite e destini.

L’associazione Il Dono porterà all'interno degli incontri la propria esperienza, creando un collegamento tra legalità, prevenzione e cultura della donazione degli organi.

«Il nostro impegno – spiega Alfonso Toscano – nasce dalla cultura della donazione di organi, ma inevitabilmente si intreccia con la realtà della strada. Molti donatori sono giovani che hanno perso la vita a causa di incidenti stradali. Dietro ogni trapianto, dietro ogni vita che riparte, c'è spesso un istante improvviso, un destino spezzato, una famiglia che ha scelto di dire sì alla vita anche nel dolore più immenso».

Da qui il significato delle testimonianze che saranno proposte durante il percorso: storie personali capaci di trasformare la memoria in uno strumento di consapevolezza.

Tra le “storie di vita” ci saranno quelle di Andrea Minasi, giovane pianista del Conservatorio di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, di Anita Lazzaro, bambina di appena sei anni scomparsa prematuramente, e di Michelangelo Montauro, un ragazzo con ancora tanti sogni davanti a sé.

Agli incontri prenderanno parte anche tre giovani mamme che hanno vissuto direttamente la tragedia della strada e, al tempo stesso, la forza e il significato del Dono.

Il progetto coinvolgerà diverse realtà del territorio: il Centro Polifunzionale Diurno del Ministero di Grazia e Giustizia di Catanzaro, il Comune di Albi, l’istituto scolastico Maresca, Petrucci, Ferraris, Grimaldi, Pacioli di Catanzaro, il liceo Luigi Costanzo di Decollatura e l’Istituto Tecnico Industriale di Soveria Mannelli.

«Quando si parla di sicurezza stradale – conclude Toscano – si parla di Vita, si parla di Dono, si parla di Futuro».

Non semplici lezioni, dunque, ma momenti di confronto nei quali le esperienze vissute diventano uno strumento per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni. La memoria diventa responsabilità, la verità diventa scelta e la vita diventa dono.

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