Settennale, il Vescovo Checchinato all’Immacolata: “Lo Spirito Santo trasforma la storia”
Nella chiesa dell’Immacolata l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano ha invitato i fedeli a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo
Alla vigilia del grande pellegrinaggio verso Capo Colonna, si è conclusa ieri sera la Settimana dei Vescovi nella chiesa dell’Immacolata a Crotone, uno degli appuntamenti più intensi del cammino spirituale che accompagna il Settennale della Madonna di Capo Colonna. A presiedere la celebrazione eucaristica è stato monsignor Giovanni Checchinato, accolto dall’arcivescovo di Crotone-Santa Severina monsignor Alberto Torriani. La Cerimonia Eucaristica, messa vespertina dell'Ascensione, è stata animata dal coro polifonico “Voces Iubilantes”, diretto dal maestro Sisca di Botricello.
Nel corso dell’omelia, mons. Checchinato ha invitato i fedeli a riflettere sul tempo della Chiesa e sul cammino dei discepoli dopo l’Ascensione di Gesù, mettendo in parallelo le fragilità degli apostoli con quelle dell’uomo contemporaneo. “La situazione dei discepoli non è diversa dalla nostra”, ha spiegato il presule, parlando della fatica di stare al passo con la storia e della tentazione di rifugiarsi “in un passato che non c’è più”, dimenticando invece la forza viva della Scrittura e della voce di Dio che continua a parlare ogni giorno.
L’arcivescovo di Cosenza-Bisignano ha poi richiamato il rischio di voler controllare tutto, persino Dio, trasformando la fede in qualcosa di prevedibile e strumentale. “La tentazione è trattenere tutto sotto il nostro controllo”, ha detto, denunciando una mentalità che finisce per ridurre il Vangelo alle logiche del successo, delle strategie umane e persino dei social. “La Scrittura continua a presentarsi con il suo paradosso e con la sua forza”, ha aggiunto, ricordando come il messaggio di Cristo superi continuamente le capacità umane di comprensione e di realizzazione.
Cuore dell’omelia è stato il riferimento allo Spirito Santo, indicato come presenza viva e dinamica capace di trasformare la storia e il cuore dell’uomo. “È lo Spirito capace di creare vita nuova, di trasformare e costruire”, ha affermato monsignor Checchinato, sottolineando come lo Spirito agisca anche nelle fragilità e nei limiti dell’umanità. Un invito forte a lasciarsi guidare interiormente dalla presenza di Dio, affinché la fede non resti una semplice dichiarazione esteriore ma diventi testimonianza concreta.
Nel richiamare gli insegnamenti di Gesù agli apostoli, il presule ha ricordato che il cristiano è chiamato ad accogliere, annunciare e testimoniare con la propria vita la misericordia di Cristo. “La testimonianza fa riconoscere le caratteristiche di Gesù”, ha detto, esortando la comunità a vivere la fede come esperienza autentica e non come abitudine.
Il pensiero finale è stato rivolto alla vittoria di Cristo sulla morte e al cammino del popolo di Dio accompagnato dalla forza dello Spirito Santo. Un messaggio che ha introdotto spiritualmente la città al pellegrinaggio notturno verso Capo Colonna, momento centrale della devozione mariana crotonese.