Sette e Quarantacinque incanta il Castello Normanno di Maida: successo per il noir di Giuseppe Tecce

La presentazione del romanzo di Giuseppe Tecce, pubblicato da Graus Edizioni, ha unito letteratura, arte e territorio in una serata partecipata e suggestiva

A cura di Redazione
28 agosto 2026 13:00
Sette e Quarantacinque incanta il Castello Normanno di Maida: successo per il noir di Giuseppe Tecce - Foto Uff. Stampa Orizzonti letterari
Foto Uff. Stampa Orizzonti letterari
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Maida – Il fascino del Castello Normanno di Piazza Roma ha fatto da cornice alla presentazione di Sette e Quarantacinque, il noir civile e atmosferico scritto da Giuseppe Tecce e pubblicato da Graus Edizioni. Una serata, quella di martedì scorso, che ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, trasformando l'appuntamento letterario in un momento di incontro tra cultura, arte e territorio.

Ad aprire l'iniziativa sono stati i saluti del Sindaco Salvatore Paone e dell'Assessore alla Cultura Merilisa Del Giudice, che hanno sottolineato il valore della cultura come elemento capace di rafforzare il legame tra una comunità e il proprio territorio.

A guidare il pubblico alla scoperta del romanzo sono state Giulia Morello e Nicoletta Giglio, mentre le letture affidate alla voce di Marzia Ferrise hanno contribuito a restituire atmosfere e suggestioni dell'Irpinia raccontata da Tecce: strade provinciali, piccoli borghi, silenzi e verità che emergono lentamente.

All'incontro era presente anche l'editore Pietro Graus, che ha accompagnato l'autore in una delle tappe del tour estivo dedicato al romanzo.

A impreziosire ulteriormente la serata è stata l'esposizione di due opere pittoriche realizzate da artisti locali. Un confronto tra linguaggi diversi, quello della narrativa e quello della pittura, che ha aggiunto all'appuntamento una dimensione artistica e visiva.

Sette e Quarantacinque rappresenta il primo capitolo di una trilogia noir ambientata in Alta Irpinia. Al centro della storia c'è Mimì Gagliardi, giornalista di cronaca che, dopo anni trascorsi a Milano, torna a Gesualdo, ritrovandosi immerso in un territorio apparentemente immobile ma attraversato da segreti, silenzi e mezze verità.

Nel romanzo il paesaggio non rappresenta soltanto lo sfondo della vicenda, ma diventa parte integrante della narrazione e dell'indagine: i borghi, le strade di campagna e le atmosfere della provincia contribuiscono a costruire una storia nella quale il territorio assume un ruolo quasi da protagonista.

Il libro è già stato presentato in diverse città italiane, tra cui Torino, Napoli, Benevento e Lago Laceno, e il tour continua a portare la storia di Mimì Gagliardi davanti a nuovi lettori.

La tappa di Maida, però, ha avuto un significato particolare. Portare un romanzo profondamente legato alla propria terra e al rapporto tra luoghi, memoria e comunità all'interno di uno dei simboli storici del territorio calabrese ha creato un suggestivo ponte tra Alta Irpinia e Calabria.

Una serata in cui la letteratura ha incontrato la storia del luogo, l'arte e la partecipazione della comunità, confermando ancora una volta la capacità dei libri di diventare occasione di dialogo e di scoperta del territorio.

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