Serrastretta, inseguimento nella notte: arrestato 35enne in fuga dai Carabinieri
Un inseguimento di oltre otto chilometri nella notte tra le strade del Catanzarese, terminato con un arresto e con l’applicazione di una delle nuove norme del Codice della Strada
È accaduto nella notte di domenica 1° marzo a Serrastretta (CZ), dove i Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno arrestato un uomo di 35 anni dopo un inseguimento conclusosi quasi al confine con San Pietro Apostolo (CZ).
I militari stavano effettuando un servizio di pattugliamento quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha intimato l’alt a un’autovettura ritenuta sospetta. Il conducente, però, invece di fermarsi, ha accelerato dandosi alla fuga e dando origine a un inseguimento tra strade urbane ed extraurbane.
Durante la fuga l’uomo avrebbe proceduto a velocità sostenuta senza rispettare la segnaletica stradale, mettendo in concreto pericolo la sicurezza di automobilisti e passanti. I Carabinieri, con i dispositivi di emergenza attivati, hanno seguito il veicolo per circa otto chilometri.
La corsa si è conclusa nei pressi del ponte che sovrasta il Fiume Amato, dove il conducente ha perso il controllo dell’auto fermandosi ai margini della carreggiata. L’intervento dei militari ha evitato conseguenze peggiori e nessuna persona è rimasta ferita.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo appariva in evidente stato di alterazione e si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per verificare l’eventuale stato di ebbrezza o di alterazione dovuta a sostanze stupefacenti.
Per questo è stato arrestato per inottemperanza all’invito a fermarsi con fuga pericolosa, prevista dall’articolo 192 comma 7-bis del Codice della Strada, e per resistenza a pubblico ufficiale, oltre a essere denunciato per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti.
Si tratta della prima applicazione da parte dell’Arma del Reventino delle modifiche più recenti al Codice della Strada, introdotte con il decreto legge sulla sicurezza pubblica entrato in vigore il 25 febbraio. La norma prevede pene più severe per chi, ignorando l’alt delle forze dell’ordine, si dà alla fuga mettendo in pericolo l’incolumità altrui: la reclusione da sei mesi a cinque anni e la confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Lamezia Terme, che non ha disposto ulteriori misure cautelari.
L’operazione si inserisce nel piano di rafforzamento dei controlli del territorio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, che nelle ultime settimane ha intensificato i servizi soprattutto nelle ore notturne nelle aree montane del Catanzarese, anche alla luce dei recenti episodi criminali che hanno colpito le piccole comunità, tra cui gli assalti agli sportelli ATM.