Crotone - Raffaele Vrenna: "Il calcio deve essere sostenibile, i soldi contano ma anche le idee"

Il Direttore Generale tiene dritta la barra verso un calcio sostenibile fatto da idee vincenti e scelte che possano tutelare il calcio

A cura di Redazione
30 gennaio 2026 16:00
Crotone - Raffaele Vrenna: "Il calcio deve essere sostenibile, i soldi contano ma anche le idee" -
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Crotone - C'è una stagione da concludere nel migliore dei modi, nonostante il calciomercato di gennaio ancora aperto per qualche giorno. Il Crotone di Emilio Longo ha vinto e convinto nelle ultime due uscite stagionali conquistando due vittorie per 2-0 nel "derby" di Cosenza e nella sfida interna contro il Potenza, finalista di Coppa Italia di Serie C.

A parlare nelle ultime ore è stato il Direttore Generale degli squali, Raffaele Vrenna, intervenuto come ospite nella serata del 29 gennaio nel corso del programma "Guida ai Campionati" su Mitico Channel con Alessia Spolverini e Tullio Imperatrice (Clicca Qui).

Il dirigente rossoblù ha affrontato un tema caldo in Serie C, la sostenibilità economica.

"Si deve fare campionati professionistici nel modo giusto, spendendo il giusto mantenendo allo stesso tempo l'asticella alta. Questo permette la continuità aziendale. Ci sono però società che in questo momento entrano nel calcio con grandi proclami, soldi spesi. Poi succede che il primo anno non riescono a salire, il secondo nemmeno e il terzo anno mollano o le società falliscono.

Bisogna capire quali sono le proprietà che entrano, una volta c'erano imprenditori noti, ora arrivano fondi o gente dall'estero, proprietà che nascono dal nulla. Ci si trova ad un tavolo da poker: alcuni giocano, fallo All-in senza soldi e se perdono il piatto vanno via. Ci sono società facoltose come Benevento, Catania o Salernitana ma sono poche a poterlo fare. In Serie C vince una squadra per girone, poi c'è chi vince i Playoff, molti sono quindi progetti che portano a perdere soldi. La strada obbligata è tenere l'azienda ben salda, con le idee il calcio è fattibilissimo. Ci vuole ovviamente sempre una società solida e una proprietà che sappia come gestire il calcio".

Sulll'Amministrazione Giudiziaria che negli ultimi mesi si è aggiunta negli ultimi mesi per gli ormai noti fatti di cronaca, il Direttore Generale pone la lente su alcune problematiche tecniche che spesso molti ignorano.

"Sicuramente porta a dei rallentamenti nella programmazione oltre a dei disagi. Voglio fare chiarezza: l'Amministrazione Giudiziaria a Crotone è a titolo di tutela della società e non a titolo ostativo. Solamente che questo tipo di procedimento non viene capito spesso. Si passa dall'amministrazione quotidiana oltre al calciomercato. Per fare un'operazione in entrata o in uscita bisogna comunque confrontarsi e il mercato è molto veloce, tutto può cambiare anche nel giro di qualche ora. Proprio questa notte ci è saltata una trattativa, ma lasciamo perdere. Il calcio è difficile già di suo, avere delle barriere o dei limiti arreca disagi".

Sul capitolo arbitri e sull'introduzione della tecnologia (FVS), Raffaele Vrenna non fa giri di parole.

"Sinceramente sulla categoria arbitrale non voglio espormi. Posso dire che io avendo fatto tutte le categorie dalla Serie A alla Serie C. In Serie A e Serie B non mi sono mai trovato a disagio, quando ci sono delle decisioni ci si confronta, si era molto più aperti al dialogo anche nel sottopassaggio. In Serie C è diverso, vedo maggiore tensione, non posso aggiungere altro. Anche se a volte c'è totale collaborazione a volte non viene compresa. Sicuramente arbitrare è un mestiere difficile, a volte maggiore dialogo servirebbe anche a stemperare gli animi. Ci sono tanti Direttori che ogni settimana subiscono squalifiche, sembrano bollettini di guerra".

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