“Senza spazi e confini”, il brano di Francesco Iaconantonio entra nelle scuole
Un brano dedicato all’autismo che porta gli studenti catanzaresi a riflettere sul valore della libertà e dell’inclusione
Uscito all’inizio di novembre, “Senza spazi e confini” è il brano del cantautore catanzarese Francesco Iaconantonio, scritto e composto insieme a Raffaele Polverino e prodotto dall’etichetta indipendente Shark 55 Production. Una canzone che affronta il tema dell’autismo, raccontando il mondo interiore di un ragazzo speciale “dove regnano libertà e fantasia, senza limiti né confini”.
Un progetto che nasce da lontano e da un vissuto autentico. «Lavoro in questo campo dal 2017 come assistente educativo nelle scuole – ci spiega Iaconantonio – avevo già un rapporto quotidiano con l’autismo e con i bambini e i ragazzi autistici. La canzone non ha cambiato questo rapporto, semmai ha aggiunto un tassello in più a un’esperienza già importante e gratificante».
Ed è proprio dalla scuola che il brano è pronto a ripartire. Così come l'autore stesso ci racconta nell'intervista. “Senza spazi e confini” inizierà infatti un tour negli istituti di ogni ordine e grado della provincia di Catanzaro, dove verrà fatto ascoltare agli studenti per aprire momenti di riflessione e confronto guidati da docenti e dirigenti scolastici. Il brano sarà inoltre eseguito anche da alcune orchestre delle scuole catanzaresi, trasformandosi in uno strumento didattico e culturale.
«Sarà un momento importante di condivisione e socializzazione – sottolinea Francesco Iaconantonio – sono orgoglioso che una mia opera diventi argomento di studio e di sensibilizzazione all’interno delle scuole. Ringrazio i dirigenti e gli insegnanti che hanno creduto fortemente in questo progetto per la loro sensibilità».
A rafforzare il messaggio inclusivo anche il videoclip ufficiale, realizzato con i disegni digitali di Luca Talarico, giovane artista autistico di 19 anni originario di Cicala, assemblati e montati dal fratello Cristian. «È un videoclip altamente inclusivo – spiega Iaconantonio – perché racconta il mondo interiore e le emozioni di un ragazzo autistico, dimostrando quanto sia sbagliato pensare che non provino sentimenti profondi».
La scelta di affrontare temi sociali è una cifra stilistica precisa del duo Iaconantonio–Polverino. «Non amiamo parlare solo d’amore – afferma – ci definiamo autori del sociale. L’arte è il modo più autentico e immediato per affrontare temi forti in maniera semplice e naturale». Una convinzione rafforzata dal potere comunicativo della musica: «Una canzone può colpire e restare impressa molto più di lunghi testi teorici. La musica è una delle armi comunicative più potenti del nostro tempo».
Il singolo, che porta a dodici i brani complessivi del percorso artistico condiviso dagli autori, vede la collaborazione di professionisti di primo piano: Ivan Nasini (arrangiamenti, produzione, mix e mastering), Marcello Aprigliano (batteria), Umberto Vitale (basso), Roy Commisso (chitarre), con le grafiche curate da Pasquale Iaconantonio.
Reduce da una recente ospitata in Rai, Francesco Iaconantonio anticipa che il 2026 porterà nuova musica, tra cui un brano dedicato al figlio Vincenzo. «La mia è una carriera lunga e passionale – conclude – la musica è la mia compagna di vita. Invito chi ancora non mi conosce ad entrare nel mio mondo: semplice, genuino e colorato».
Danilo Ruberto