Scalea, un viaggio nella memoria che guarda al futuro: successo per “La Torre si racconta”

Il progetto culturale tra storia, digitale e partecipazione cittadina conquista la comunità

A cura di Redazione
20 gennaio 2026 11:00
Scalea, un viaggio nella memoria che guarda al futuro: successo per “La Torre si racconta” -
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Si è concluso con grande partecipazione il progetto “La Torre si racconta – Il bene culturale incontra il digitale per un turismo sostenibile ed esperienziale”, promosso dal Comune di Scalea e finanziato nell’ambito del PAC 2014/2020 – Azione 6.8.3 – Regione Calabria.

Per un’intera settimana, dal 9 al 17 gennaio 2026, i saloni dello storico Palazzo dei Principi Spinelli hanno ospitato incontri, narrazioni e momenti di condivisione, con al centro la storia della Torre Talao e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale della città. Il progetto ha saputo intrecciare memoria storica, promozione culturale e linguaggi innovativi, restituendo ai cittadini una visione viva e partecipata dei luoghi e delle storie che definiscono l’identità di Scalea.

Il cuore dell’iniziativa è stata la Mostra Multimediale Immersiva, che ha registrato una straordinaria affluenza di visitatori di tutte le generazioni. Grazie a un’esperienza arricchita dall’intelligenza artificiale, la mostra ha raccontato la storia della Torre Talao, simbolo della città, offrendo al pubblico un viaggio coinvolgente tra immagini, suoni e narrazione. I contenuti multimediali sono stati realizzati dal prof. Gianfranco Confessore, basandosi sui testi storici del prof. Antonio Valente nel volume “L’Insula parva di Scalea e la Torre di Mare detta Talao” (Gridei Edizioni, 2021). Il coordinamento e la realizzazione sono stati affidati alla DRB Srl di Beniamino Chiappetta, specializzata in eventi culturali e artistici.

La tappa finale, sabato 17 gennaio, intitolata “Memorie e Suoni”, ha rappresentato uno dei momenti più intensi. La serata ha unito riflessione antropologica, racconto orale e musica, offrendo uno sguardo autentico sulla città, costruito non solo sui fatti storici, ma sulle tradizioni e memorie della comunità. Protagonista è stato il documentarista dell’Università della Calabria Gianfranco Donadio, che ha guidato il pubblico nella lettura del rapporto tra memoria collettiva e identità, evidenziando come i luoghi siano spazi dinamici, attraversati da relazioni e narrazioni in continua evoluzione.

Di grande valore il contributo dell’Associazione culturale “Cara, Vecchia Scalea”, che ha riportato al centro storie e frammenti di vita quotidiana, restituendo un ritratto partecipato della Scalea di ieri e di oggi. A suggellare la serata, le sonorità antiche dei Sinafe Medieval hanno accompagnato il pubblico in un suggestivo viaggio nel tempo, creando un dialogo evocativo tra passato e presente.

«Questo progetto dimostra come la cultura possa essere strumento strategico per la crescita complessiva di una comunità – ha affermato il Sindaco Mario Russo –. La valorizzazione del patrimonio, quando costruita con visione e partecipazione, genera coesione, senso di appartenenza e nuove opportunità per il territorio. La straordinaria risposta di cittadini, scuole e associazioni conferma che Scalea ha una comunità viva e pronta a investire sul proprio futuro».

L’Assessore alla Cultura Annalisa Alfano sottolinea: «La Torre si racconta è stato un percorso culturale e umano, capace di restituire valore alla memoria come bene vivo, condiviso e in continua trasformazione. Dai bambini agli anziani, tutti hanno condiviso emozioni e conoscenze, dimostrando che investire nella cultura significa prendersi cura delle persone e dei luoghi».

Partner del progetto sono stati UNPLI – Comitato Provinciale di Cosenza, GAL Riviera dei Cedri, Pro Loco di Scalea e Associazione Punto Luce, con la collaborazione dell’Associazione “Cara, Vecchia Scalea” e delle scuole del territorio, che hanno favorito la partecipazione degli studenti alla mostra multimediale, suscitando grande interesse e apprezzamento.

“La Torre si racconta” si conclude lasciando un’eredità di consapevolezza e partecipazione: un esempio di come tradizione, innovazione e digitale possano diventare motore di sviluppo culturale e turistico per Scalea.

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