Saracena custodisce la sua anima: nuovi fondi comunali per il restauro degli affreschi di Santa Maria Ara Coeli

Il sindaco Renzo Russo conferma l’impegno dell’Amministrazione anche per il 2026: continuità nella tutela dei beni culturali e costruzione di una destinazione turistico-esperienziale fondata sull’identità

A cura di Redazione
16 gennaio 2026 18:29
Saracena custodisce la sua anima: nuovi fondi comunali per il restauro degli affreschi di Santa Maria Ara Coeli -
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Custodire l’identità e costruire una destinazione esperienziale unica nel suo genere, prendendosi cura dei beni culturali e riportando alla luce bellezze e patrimoni nascosti. È con questa visione che anche nel 2026 l’Amministrazione comunale di Saracena rinnova il proprio impegno per il restauro dei dipinti murali della chiesetta di Santa Maria Ara Coeli, luogo che per secoli ha celato sotto l’intonaco un tesoro di immagini, simboli e memoria collettiva.

A darne notizia è il sindaco Renzo Russo, che annuncia lo stanziamento di ulteriori risorse a sostegno delle attività di restauro in corso, affidate all’Associazione Sextio, impegnata da anni su questo delicato intervento con metodo scientifico e competenza specialistica. Un impegno che – sottolinea il Primo Cittadino – non nasce oggi, ma si rinnova nel tempo: dopo i contributi stanziati nel 2023 e nel 2024, l’Amministrazione conferma una chiara linea di continuità nella tutela del patrimonio storico-artistico locale.

Sulle pareti della piccola chiesa sono emersi frammenti di affreschi databili tra il XIV e il XV secolo, tra cui le Tre Madonne in trono con Bambino, una Pietà, una Imago Pietatis e San Leonardo, rimasti a lungo nascosti da una scialbatura a calce. Il primo a intuire il valore di questo patrimonio fu don Leone Boniface, che avviò l’attenzione su ciò che per secoli era rimasto invisibile, dando origine a un percorso di studio, cura e restituzione alla comunità.

Determinante è stato anche il lavoro di ricerca e divulgazione scientifica, come il volume curato da Elena Di Fede e Francesco Cuteri, finanziato negli anni scorsi dal Comune, che ha contribuito a far emergere l’importanza storica e artistica delle pitture murali. Un passaggio fondamentale che ha permesso di tradurre la conoscenza in responsabilità pubblica.

Accanto all’Associazione Sextio collaborano al progetto anche la Pro Loco Sarucha e l’associazione Il Sorriso, in un’azione condivisa che unisce competenze tecniche, presidio sociale e radicamento territoriale. Una rete – evidenzia ancora il sindaco Russo – che dimostra come la tutela dei beni culturali non sia un fatto isolato, ma parte integrante di un lavoro collettivo che si inserisce nel più ampio progetto di costruzione della Destinazione turistico-esperienziale “Saracena Paese del Moscato Passito”.

«Ogni affresco che riemerge dalle pareti di Santa Maria Ara Coeli – conclude Renzo Russo – non è solo un’opera salvata, ma un pezzo di identità che torna a parlare alla comunità. Investire in questi restauri significa riconoscere che la nostra storia non è alle spalle, ma sotto i nostri occhi, pronta a essere compresa e trasmessa».

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