Santa Sofia d’Epiro guida una rete contro la povertà educativa
Il Comune arbëresh è capofila di “EducArt Bashkë”, progetto del programma nazionale “Educare in Comune”
SANTA SOFIA D’EPIRO (CS) - Teatro sociale, musica arbëreshe messa a confronto con quella di altre culture, laboratori nelle gjitonie e visite al museo. Il Comune di Santa Sofia d’Epiro è capofila di “EducArt Bashkë - Comunità e Multiculture”, il progetto che porta queste attività a bambini e adolescenti per contrastare la povertà educativa, con un’attenzione particolare ai minori in condizioni di fragilità. Nella rete ci sono anche il Comune di Mongrassano e diverse associazioni culturali e sociali del territorio.
L’iniziativa rientra nel programma nazionale “Educare in Comune” del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, area “Cultura, arte e ambiente”.
Le attività seguono tre percorsi, a partire da quello dedicato al teatro e alla narrazione, con laboratori di teatro sociale e sensoriale, letture e fiabe che coinvolgono anche le famiglie. Il secondo riparte dalle sonorità della tradizione arbëreshe per metterle accanto alle musiche di altri popoli. Il terzo lavora sull’identità e sul territorio, con laboratori culturali, visite museali e incontri nelle gjitonie, i vicinati che disegnano ancora il centro storico.
“EducArt Bashkë” arriva dopo “Trame di Luce - Segni d’arte nel borgo”, il programma finanziato dalla Regione Calabria con l’Azione 6.8.3 del PAC 2014/2020, Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale”. Tra luglio 2025 e giugno 2026 il progetto ha lasciato al paese due murales permanenti. Li firmano gli artisti Etsom e Taxis e sono dedicati al gemellaggio con Diamante e alla sicurezza sul lavoro. Con il percorso “Il mio Museo - Giovani Custodi di Meraviglia” oltre 140 alunni dell’Istituto comprensivo di San Demetrio Corone, plesso di Santa Sofia d’Epiro, hanno lavorato sull’abito arbëresh, sulla memoria contadina, sul tradizionale Collaccio e sulla danza con “Vallje - Costume Vivente”.
«Con “Trame di Luce” -afferma il sindaco Daniele Atanasio Sisca- abbiamo dimostrato come la cultura possa diventare un formidabile strumento di partecipazione e valorizzazione del territorio. Abbiamo visto il nostro borgo animarsi, i cittadini riconoscersi nella propria storia e, soprattutto, tanti bambini e ragazzi avvicinarsi con entusiasmo al patrimonio culturale che appartiene alla nostra comunità. Oggi -aggiunge- vogliamo dare continuità a questa esperienza, rafforzando il nostro impegno verso le nuove generazioni attraverso “EducArt Bashkë”. Crediamo fortemente che investire nella cultura significhi investire nell’educazione, nell’inclusione sociale e nelle opportunità di crescita dei nostri giovani. Il nostro obiettivo è costruire una comunità sempre più dinamica, capace di coniugare tradizione e innovazione, offrendo ai giovani -conclude- nuove occasioni per esprimere il proprio talento e sentirsi protagonisti del futuro del nostro territorio».