Santa Severina premiata al Campidoglio per le lingue locali

Il Liceo Borrelli secondo al concorso nazionale: riconoscimenti anche alla Pro Loco per l’impegno nella valorizzazione culturale

A cura di Redazione
28 aprile 2026 08:30
Santa Severina premiata al Campidoglio per le lingue locali - Foto Uff. Stampa Pro Loco Siberene
Foto Uff. Stampa Pro Loco Siberene
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Nel cuore istituzionale di Roma, nella prestigiosa Sala Giulio Cesare del Campidoglio, arriva un riconoscimento che parla calabrese e guarda al futuro: Santa Severina si afferma protagonista nazionale nella valorizzazione delle lingue locali grazie al concorso Salva la tua lingua locale, iniziativa che coinvolge scuole di tutta Italia nella tutela dei dialetti e delle identità territoriali.

A distinguersi è stato il Liceo Classico Diodato Borrelli, che ha conquistato il secondo premio nella sezione scuola con il componimento “Restanza” in dialetto calabrese. Un risultato firmato dalle studentesse Francesca Corigliano, Stefania Le Pera, Fatima Cavallo, Alessandro Rosa, Miriana Mauro e Anna Teresa Cirillo, della classe IV A, guidate dalla docente Maria Concetta Ammirati. Un lavoro che ha saputo raccontare il legame profondo tra lingua, radici e senso di appartenenza, trasformando il dialetto in uno strumento vivo di espressione contemporanea.

Accanto a questo traguardo, arriva anche la menzione d’onore per la Pro Loco Siberene APS, riconosciuta per il ruolo decisivo nella promozione del progetto e nel coinvolgimento dell’istituto scolastico. Alla cerimonia ha partecipato il presidente Saverio Pascale, presente anche in qualità di consigliere regionale di UNPLI Calabria, contribuendo alla valorizzazione di altre realtà linguistiche come quella arbëreshe rappresentata dal Polo Liceale “Galilei” di Trebisacce.

Un riconoscimento che va oltre il premio e che diventa simbolo di un lavoro condiviso tra scuola, associazioni e territorio. La comunità di Santa Severina celebra così un risultato che premia impegno, passione e visione, confermando come la cultura locale possa diventare motore di crescita e opportunità per le nuove generazioni.

Dalla Calabria al cuore delle istituzioni nazionali, il messaggio è chiaro: le lingue locali non sono solo memoria, ma strumenti di futuro, capaci di raccontare identità e costruire nuovi percorsi.

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