Santa Severina, il Castello entra tra i più prestigiosi d’Italia

È il primo monumento fortificato in Calabria a ottenere il riconoscimento nazionale. Il sindaco Vigna: «Un motivo di orgoglio per tutta la regione».

A cura di Redazione
12 ottobre 2026 18:00
Santa Severina, il Castello entra tra i più prestigiosi d’Italia - Foto: Redazione
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Il Castello di Santa Severina ottiene la Targa di Segnalazione dell’Istituto Italiano dei Castelli, diventando il primo monumento fortificato della Calabria a ricevere questo riconoscimento nazionale. La consegna si è svolta il 10 ottobre, alla presenza dei rappresentanti dell’Istituto e delle autorità locali, al termine di un percorso di valutazione che ha verificato lo stato di conservazione della struttura, la qualità dei restauri e le possibilità di fruizione da parte dei visitatori.

La decisione era stata assunta dal Consiglio Scientifico dell’Istituto il 18 ottobre 2025, a Udine, sulla base della proposta presentata dalla Sezione Calabria e dell’esito positivo delle verifiche effettuate da una commissione di esperti. Il Consiglio Direttivo aveva successivamente ratificato all’unanimità l’assegnazione.

Nella motivazione vengono evidenziati il restauro strutturale, architettonico e artistico, la destinazione alla fruizione pubblica, l’ottima manutenzione e l’accessibilità del castello. Requisiti che hanno consentito al maniero di Santa Severina di distinguersi nel panorama delle architetture fortificate italiane.

«È il primo castello in Calabria ad aver ottenuto questo ambito riconoscimento», ha spiegato Vittorio Pasquale, sottolineando come siano pochi i castelli italiani insigniti della Targa di Segnalazione. Il riconoscimento, ha precisato, resta di proprietà dell’Istituto e viene concesso al monumento selezionato. Ogni cinque anni la Sezione Calabria effettuerà controlli per verificare il mantenimento dei requisiti che ne hanno consentito l’assegnazione.

Tra le condizioni previste figura anche l’adesione del Comune di Santa Severina alla Sezione Calabria dell’Istituto. Un passaggio che accompagna la necessità di garantire nel tempo la qualità della gestione e della conservazione del patrimonio.

Pasquale ha richiamato inoltre l’attenzione sulle difficoltà che seguono il recupero dei castelli: «La cosa complicata per il castello in genere è non tanto il restauro in sé, che si riesce a ottenere e si riesce a raggiungere, ma poi è la continuazione, cioè riuscire a mantenere in vita il castello».

Da qui la proposta di favorire una maggiore collaborazione tra le strutture fortificate presenti sul territorio, mettendo in rete le diverse realtà per offrire ai turisti e agli appassionati di storia dell’architettura un percorso più ampio e articolato.

Sull’iter che ha portato al riconoscimento è intervenuta anche Michaela Marullo, che ha ricostruito le fasi della candidatura. La proposta del presidente della Sezione Calabria è stata accolta dagli organismi dell’Istituto, che hanno istituito una commissione incaricata di verificare il rispetto dei criteri di autenticità, conservazione e fruibilità previsti dal regolamento. Al sopralluogo hanno partecipato esperti architetti, affiancati dall’architetto Pasquale Lopetrone, che ha curato i restauri del castello.

Per il sindaco Pietro Vigna, la consegna della targa rappresenta un risultato che supera i confini della comunità locale. «È una giornata importante non solo per Santa Severina, per questa piccola comunità, ma una giornata importante per il territorio crotonese e per tutta la Calabria», ha dichiarato. Il primo cittadino ha ricordato il percorso avviato oltre un anno prima, conclusosi con l’assegnazione del riconoscimento, definendolo un motivo di orgoglio per la comunità che rappresenta e per l’intera regione.

La cerimonia è stata il momento centrale di un programma di quattro giorni che ha portato in Calabria oltre settanta partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane, tra rappresentanti dell’Istituto, studiosi e appassionati di architetture fortificate.

L’itinerario ha toccato diversi luoghi del comprensorio silano e crotonese: l’8 ottobre le visite in Sila, alla Torre Federici, alla Torre Camigliati e all’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore; il 9 ottobre le tappe nel Crotonese, con la Fortezza di Le Castella, il Museo archeologico di Capo Colonna e Torre Scifo. Dopo la cerimonia del 10 ottobre a Santa Severina, l’11 ottobre il programma si è concluso con la visita alle fortificazioni di Crotone, al Castello e alla cinta muraria della città.

Fondato nel 1964, l’Istituto Italiano dei Castelli è un’organizzazione culturale impegnata nello studio, nella tutela e nella conservazione delle architetture fortificate. Attraverso le proprie sezioni territoriali promuove attività scientifiche, pubblicazioni, iniziative divulgative e progetti di valorizzazione. La Targa di Segnalazione viene assegnata ai castelli che soddisfano specifici standard di autenticità, conservazione e accessibilità.

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