#Sanremo2026 - Le "note" di Francesco Latella sui big del Festival
Mente e cuore di radio Studio 97, anche quest'anno è nella Città dei Fiori pronto a raccontare la kermesse. Ecco il suo taccuino artista per artista
Sanremo - Anche quest’anno, come da sedici edizioni consecutive, Francesco Latella, mente e cuore di Radio Studio 97, è arrivato a Sanremo per raccontare il Festival della Canzone Italiana ai suoi ascoltatori. Un’esperienza che, tra prove, collegamenti e approfondimenti musicali, rappresenta ormai una tradizione per la radio crotonese e un punto di riferimento per gli appassionati di musica.
«La città è come sempre stra pronta — racconta Latella — già piena di gente, e ogni anno riesce a reinventarsi pur mantenendo intatto il fascino dell’Ariston e del festival». Dopo anni in cui i sanremesi guardavano al Festival con un po’ di scetticismo, oggi la città accoglie con entusiasmo pubblico, eventi collaterali e turisti, rendendo il Festival un vero e proprio spettacolo a cielo aperto.
Ieri Latella ha seguito le prove dei trenta artisti in gara, condividendo le sue prime impressioni: «Quest’anno il Festival è di qualità — spiega — ci sono sorprese interessanti, pezzi pop più tradizionali e brani davvero notevole. C’è qualcosa per tutti, dal rap al reggaeton, fino alle ballate classiche».
La radio seguirà ogni giorno il Festival con collegamenti dal vivo: dagli artisti principali agli ospiti, senza dimenticare la voce dei crotonesi presenti. «Ogni giorno ci saranno collegamenti — aggiunge — i nostri microfoni racconteranno tutto, dalla direzione artistica alla conduzione, fino agli artisti che salgono sul palco».
Il taccuino di Francesco Latella, così racconta gli artisti in gara
Arisa – “Magica favola”
Arisa scende sul palco facendo molta attenzione alla scalinata. Un po’ cambiata, interpreta una melodia lenta e struggente, quasi fiabesca in stile Disney.
Dargen D’Amico – “Ai Ai”
Canzone allegra, dance e ritmata. Il motivetto sembra già sentito, ma ha tutte le carte in regola per diventare un singolo radiofonico.
Francesco Renga – “Il meglio di me”
Non delude mai: il suo stile resta lento ma a tratti carico di intensità.
Dito nella piaga – “Che fastidio”
Con collant fucsia e corpo di ballo al seguito, propone un pezzo dance carico e coinvolgente, molto radiofonico.
Eddie Brock – “Avvoltoi”
Non ha convinto né per la canzone né per il modo di cantare.
Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”
Scesa con un bellissimo abito nero, elegantissima e raffinata, interpreta una canzone tra le probabili vincitrici.
Luchè – “Labirinto”
Si presenta con il suo stile da rapper, ma il pezzo vira verso il pop. Ritornello orecchiabile che resta in testa.
Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”
Con un total black, propone un brano che parla del tempo con forza ed empatia.
Bambole di Pezza – “Resta con me”
Band al femminile, stile Maneskin, ma il pezzo non convince del tutto e non risulta memorabile.
J-Ax – “Italia Starter Pack”
Coinvolgente e trascinante, mette una marcia in più al Festival con il suo stile country all’italiana.
Chiello – “Ti penso sempre”
Bella, fresca e decisamente coinvolgente. Più da hit estiva che da Festival, ma funziona.
Serena Brancale – “Qui con me”
Scende con un elegante tubino bianco e grandi aspettative su di lei. Pezzo lento, perfetto per il Festival, non sbaglia e punta molto in alto. Ricorda molto Arisa.
LDA e Aka Seven – “Poesie clandestine”
Una ballata dal sapore familiare, che richiama lo stile della famiglia D’Alessio.
Raf – “Ora e per sempre”
Per fortuna il solito Raf: una canzone d’amore che richiama i suoi successi anni ’90.
Maria Antonietta e Colombre – “La felicità è basta”
Sin dalle prime note si apprezza il sound. Una canzone fresca, perfetta per diventare un hit estiva.
Tommaso Paradiso – “I romantici”
Non sbaglia nemmeno stavolta. Una canzone d’amore semplice ma intensa, da cantare ovunque, anche nelle serate più intime.
Samuray Jay – “Ossessione”
Un reggaeton inedito sul palco dell’Ariston, anticipa l’estate con ritmo e ballabilità.
Elettra Lamborghini – “Ualà”
Il suo suono classico, stile Raffaella Carrà. Dimagrita tanto, quasi irriconoscibile, ma sempre energica sul palco.
Leo Gassman – “Naturale”
Giovane talento che sorprende con un pezzo fatto apposta per il Festival, fresco e incisivo.
Patty Pravo - "Opera"
Ancora una volta dimostra la sua voce incredibile, raccontando personalità e spessore con grande classe.
Michele Bravi – “Prima o poi”
Riprende il suo stile con sicurezza sul palco, confermandosi fedele al suo percorso artistico.
Nayt – “Prima che”
Giovane artista che propone un pezzo con un ritornello decisamente orecchiabile.
Tredici Pietro – “Uomo che cade”
Bel sound, ma non entusiasma completamente.
Sal Da Vinci – “Per sempre sì”
Preparati a una canzone da ballare e cantare. Un pezzo intenso e romantico, molto “rossetto e caffè”.
Malika Ayane – “Animali notturni”
Grandi aspettative sul suo brano, e non delude. Bel groove, radiofonico e perfetto anche come colonna sonora di viaggio.
Fulminacci - "Stupida sfortuna"
Bella sorpresa sul palco dell’Ariston: pezzo semplice, diretto, con melodia coinvolgente e motivetto da innamorati. Tra i più alti in classifica.
Sayf – “Tu mi piaci tanto”
Ballata coinvolgente e intensa, stile molto Max Gazzè.
Fedez & Masini "Male necessario"
Due generazioni a confronto: i rispettivi stili si fondono bene in una canzone emozionante e intensa.
Levante – “Sei tu”
Pezzo da top 3: elegante, sobrio, romantico, come lei.
Ermal Meta – “Stella stellina”
Forse non da Sanremo, ma comunque piacevole e ascoltabile.
V. R.