SANITA'

Sanità territoriale, RSA di Girifalco e servizi agli anziani

Al centro del confronto la RSA di Girifalco, la Casa della Salute di Chiaravalle, le Case della comunità e il progetto PNRR da 5 milioni per gli anziani

A cura di Redazione
04 novembre 2026 21:30
Sanità territoriale, RSA di Girifalco e servizi agli anziani  - Foto Uff. Stampa Enzo Bruno
Foto Uff. Stampa Enzo Bruno
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CATANZARO – Il potenziamento della sanità territoriale, il futuro della RSA pubblica di Girifalco, le criticità della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale e il rafforzamento dell'assistenza alle persone fragili. Sono stati questi i principali argomenti affrontati nel corso dell'incontro tra il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, e i vertici dell'Asp di Catanzaro.

Al confronto hanno partecipato la direttrice generale Maria Mariani, il direttore amministrativo Alberto D'Arrò e il direttore sanitario Claudio De Angelis. Presenti anche i dottori Lino Puzzonia e Pasquale Muccari. La direttrice generale ha manifestato disponibilità ad approfondire le questioni sollevate e a verificare le possibili soluzioni.

Tra le priorità indicate da Bruno figura la carenza di personale nella Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, già oggetto di una sua interrogazione regionale. In particolare, è stato sollecitato il potenziamento dei servizi di riabilitazione e del Punto di primo soccorso, considerati essenziali per garantire un'adeguata assistenza ai cittadini del comprensorio.

A Girifalco resta invece da affrontare la questione dell'accreditamento della RSA pubblica nell'ex ospedale psichiatrico, un progetto già finanziato ma non ancora completato. Su questo punto Mariani si è impegnata ad approfondire l'iter amministrativo per verificare le condizioni necessarie alla sua realizzazione.

Nel corso della riunione è stata inoltre avanzata la proposta di istituire un ambulatorio di chirurgia, ampliando così l'offerta specialistica e i servizi sanitari di prossimità.

Attenzione anche alla rete delle Case della comunità. Bruno ha proposto di valutare la realizzazione di un'ulteriore struttura a Catanzaro, tenendo conto dell'estensione del territorio comunale, della distribuzione dei quartieri e delle difficoltà di collegamento che interessano alcune aree della città.

Un altro tema ha riguardato il progetto CARE, già attivato a Reggio Calabria e finanziato con 5 milioni di euro attraverso il PNRR, destinato a rafforzare l'assistenza domiciliare agli anziani, soprattutto agli over 80 e alle persone non autosufficienti. L'obiettivo è estendere l'iniziativa anche al Catanzarese.

Affrontata, infine, la situazione delle famiglie che, pur avendo ottenuto il riconoscimento dei requisiti di idoneità, sono rimaste escluse dall'assegno di cura destinato alle persone con disabilità gravissima. Una vicenda già portata all'attenzione della Regione attraverso un'interrogazione del consigliere. La direttrice generale si è impegnata a verificare le criticità di competenza dell'Asp e le possibili soluzioni.

«Abbiamo affrontato problemi storici che richiedono risposte concrete. Ho apprezzato la disponibilità della direttrice Mariani a un confronto approfondito. La sanità territoriale deve diventare il primo riferimento per i cittadini, alleggerendo la pressione sugli ospedali e garantendo servizi accessibili anche nelle aree più periferiche. Continueremo a seguire questi percorsi, con spirito di collaborazione ma anche con la determinazione necessaria per trasformare gli impegni in risultati», ha concluso Bruno.

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