Sanità, scontro nel PD di Catanzaro sul nuovo ospedale

Il partito frena su Iemma: prima rete territoriale, personale e servizi, poi le nuove strutture

A cura di Redazione
19 marzo 2026 07:00
Sanità, scontro nel PD di Catanzaro sul nuovo ospedale - Foto: Redazione
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Catanzaro, il dibattito sulla sanità torna ad accendersi dentro il Partito Democratico, con una presa di posizione netta firmata da iscritti dei quattro circoli cittadini e dirigenti degli organismi provinciali e regionali. Al centro dello scontro politico, le dichiarazioni della vicesindaca e assessora all’Urbanistica Giusy Iemma sulla localizzazione del nuovo ospedale.

“Esprimiamo preoccupazione per le dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica e vicesindaca Giusy Iemma (QUI), in merito all’allocazione del nuovo ospedale di Catanzaro, rese a nome del Partito Democratico”, si legge nella nota, che mette subito in discussione la legittimità politica dell’intervento.

Secondo i firmatari, su un tema così delicato non risulterebbero decisioni ufficiali assunte dal Partito Democratico, né recentemente né nei mesi scorsi. Viene inoltre escluso che una scelta già definita fosse contenuta nel PSC, ricordando come il piano sia stato oggetto di un confronto interno senza esiti condivisi. Da qui il richiamo ai ruoli: la funzione istituzionale della vicesindaca, sottolineano, non può sovrapporsi a quella di indirizzo politico del partito.

Il documento ribadisce quindi la linea già condivisa nelle riunioni alla presenza del segretario provinciale: “affrontare prioritariamente l’organizzazione della sanità territoriale”. Una posizione che si traduce in una critica diretta all’idea di puntare subito sulla costruzione di una nuova struttura ospedaliera.

“Parlare oggi della localizzazione e della costruzione di una nuova struttura come soluzione primaria, senza aver prima risolto criticità fondamentali come la carenza di personale, l’assenza di alcune specializzazioni e la conseguente migrazione sanitaria, rischia di ridurre il dibattito a una questione edilizia”, evidenziano.

Nel mirino finiscono le priorità del sistema sanitario locale: qualità delle prestazioni, carenze di organico e mancanza di strumentazioni. Per i firmatari, proporre un nuovo ospedale – destinato a vedere la luce solo tra molti anni – rischia di essere una risposta fuorviante rispetto alle urgenze attuali.

“Agire secondo paradigmi ormai superati, in uno scenario di continua evoluzione scientifica e tecnologica, non è solo anacronistico ma rischia di essere dannoso”, si legge ancora nella nota, che mette in guardia dal pericolo di investire in modelli ritenuti obsoleti.

La conclusione è un richiamo politico chiaro: “Il territorio ha bisogno di un sistema sanitario efficiente, non di interventi che si traducano in ingenti investimenti immobiliari privi di una visione complessiva”. Una presa di posizione che riapre il confronto interno al Partito Democratico di Catanzaro su uno dei temi più sensibili per la città.

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